Negli ospedali si muore dal caldo: ventilatori portati da casa

Parallelamente il caldo sta determinando un aumento degli accessi ai pronto soccorso

A cura di Redazione
21 luglio 2026 10:00
Negli ospedali si muore dal caldo: ventilatori portati da casa -
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L’ondata di calore continua a mettere sotto pressione la Campania. La Protezione civile regionale ha prorogato l’allerta per temperature elevate fino alle 13 di martedì 22 luglio, mentre nella rete ospedaliera di Napoli e provincia aumentano le difficoltà legate sia ai guasti agli impianti di climatizzazione sia al maggior afflusso di pazienti anziani e fragili colpiti dagli effetti del caldo. Tra i problemi segnalati c’è quello dell’ospedale Loreto Nuovo, dove nei giorni scorsi il reparto di Medicina avrebbe registrato malfunzionamenti dell’impianto di condizionamento. In alcune fasce orarie l’aria immessa sarebbe risultata calda e, in alcune stanze di degenza, i sistemi avrebbero funzionato a intermittenza. Secondo le prime ricostruzioni tecniche, il sovraccarico degli impianti durante le giornate più torride avrebbe contribuito ai disservizi. Alcuni pazienti, per fronteggiare il disagio, avrebbero fatto arrivare ventilatori da casa.

La situazione arriva dopo il recente guasto all’impianto di climatizzazione del San Giovanni Bosco, che aveva già provocato difficoltà nei reparti e richiesto interventi tecnici straordinari.

Segnalazioni di problemi alla climatizzazione sono arrivate anche dall’ospedale di Giugliano, nella rete dell’Asl Napoli 2 Nord, dove sarebbero stati registrati disagi soprattutto in alcuni ambienti sanitari.

Criticità sono state denunciate anche al Santobono di Napoli, dove una famiglia di una piccola paziente avrebbe segnalato difficoltà legate alla temperatura nelle stanze di degenza e altri disservizi logistici, tra cui il fermo temporaneo di un ascensore per lavori di manutenzione.

Parallelamente, il caldo sta determinando un aumento degli accessi ai pronto soccorso, con numerosi interventi per scompensi legati a patologie croniche e cardiovascolari, soprattutto tra anziani e persone considerate più vulnerabili.

Le strutture sanitarie stanno intervenendo per risolvere i guasti tecnici segnalati e garantire condizioni più adeguate ai pazienti ricoverati, mentre resta alta l’attenzione per la prosecuzione dell’emergenza climatica.

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