Napoletana nata in Nigeria, le bloccano ancora la carta delle Poste
La donna, moglie di Sergio Serraino, responsabile di Emergency in Campania, ha denunciato l’accaduto
Una situazione che si ripete a distanza di tre anni e che, secondo la diretta interessata, avrebbe ancora una volta il sapore della discriminazione. Florence Omorogieva Serraino, cittadina italiana nata in Nigeria e residente a Pozzuoli, racconta di aver visto nuovamente bloccare la propria carta Postepay per presunti motivi di sicurezza legati alla sua origine. La donna, moglie di Sergio Serraino, responsabile di Emergency in Campania, ha denunciato l’accaduto spiegando di essersi sentita «offesa e discriminata». Il blocco della carta avrebbe infatti impedito gli acquisti e l’utilizzo delle somme disponibili, lasciandola senza una spiegazione chiara sui motivi del provvedimento e soprattutto sui tempi necessari per la risoluzione del problema.Secondo il suo racconto, la situazione sarebbe molto simile a quella già vissuta nell’aprile del 2023, quando la sua carta prepagata era stata sospesa per ragioni legate a controlli di sicurezza. Anche in quell’occasione, Florence aveva riferito che il problema sarebbe stato collegato alla sua nazionalità di nascita.Questa volta la vicenda si è ripresentata nello stesso ufficio postale di Lago Patria. Gli operatori avrebbero tentato per diverso tempo di verificare la situazione e procedere allo sblocco della carta, senza però riuscire a risolvere il problema. Al termine dei tentativi, secondo quanto raccontato dalla donna, la risposta ricevuta sarebbe stata quella dell’impossibilità di intervenire direttamente.Florence è riuscita a ottenere nuovamente in contanti la somma presente sulla carta, come già accaduto tre anni fa, ma ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per segnalare l’accaduto.«Sono molto arrabbiata – ha raccontato – perché è la seconda volta in pochi anni. Ho tutta la mia vita alle Poste, dal conto all’assicurazione fino alla carta di credito, e non riesco a capire perché queste difficoltà continuino a ripresentarsi».La donna sottolinea soprattutto la mancanza di informazioni ricevute: «La cosa più sconcertante è che nessuno riesce a dirmi quando il problema potrà essere risolto».La vicenda riapre il dibattito sui controlli antiriciclaggio e sui sistemi automatici di sicurezza adottati dagli istituti finanziari, che possono generare blocchi preventivi in presenza di determinati indicatori di rischio. Florence, però, sostiene che nel suo caso il provvedimento abbia finito per colpire una cittadina italiana regolarmente integrata, senza una motivazione sufficientemente chiara.L’area tra Pozzuoli e Castel Volturno ospita da decenni una comunità di origine straniera molto numerosa, con migliaia di persone nate in Italia o residenti da generazioni. Proprio per questo, episodi come quello denunciato dalla donna alimentano il confronto sul rapporto tra sicurezza finanziaria, controlli e tutela dei diritti individuali.Ora Florence attende chiarimenti e una soluzione definitiva, affinché una situazione già vissuta in passato non si ripeta nuovamente.