Maxi-rissa e arbitro schiaffeggiato al torneo di calcio
Alcuni spettatori sarebbero entrati sul terreno di gioco, dando vita a una situazione difficile da controllare
Quella che doveva essere una serata dedicata allo sport, alla condivisione e alla festa si è trasformata in un episodio di violenza che ha lasciato amarezza e indignazione nella comunità. Al termine di una semifinale del Torneo di Sant’Antonio, organizzato nel territorio dei Monti Lattari, una rissa ha coinvolto alcuni calciatori, spettatori e il direttore di gara. La tensione, secondo una prima ricostruzione, sarebbe cresciuta già durante la partita, con proteste e momenti di nervosismo sugli spalti. La situazione è però degenerata definitivamente al triplice fischio dell’arbitro, quando dalle parole si è passati rapidamente ai fatti.
Dopo le prime contestazioni rivolte al direttore di gara, alcuni presenti avrebbero iniziato a spintonarsi fino a provocare un vero e proprio parapiglia. Alcuni spettatori sarebbero entrati sul terreno di gioco, dando vita a una situazione difficile da controllare.
Nel corso della confusione, l’arbitro sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi e schiaffeggiato da parte di persone presenti sul posto. Solo l’intervento di altri partecipanti e degli organizzatori avrebbe evitato che la situazione potesse assumere contorni ancora più gravi.
L’episodio ha suscitato forte dispiacere tra i cittadini, soprattutto perché avvenuto durante una manifestazione nata con l’obiettivo di unire il territorio e celebrare lo spirito di aggregazione legato alla festa di Sant’Antonio.
«È un vero peccato che un torneo nato come momento di amicizia e partecipazione si sia trasformato in una scena di tensione e violenza», hanno commentato alcuni presenti, esprimendo rammarico per quanto accaduto.
A intervenire immediatamente è stato il sindaco Alfredo Rosalba, che ha condannato con fermezza l’aggressione e ribadito l’importanza dei valori dello sport.
«La violenza non può trovare spazio nello sport e tanto meno nella nostra comunità – ha dichiarato il primo cittadino –. L’aggressione al direttore di gara rappresenta un episodio grave e inaccettabile».
Il sindaco ha inoltre voluto ringraziare quanti hanno lavorato all’organizzazione dell’evento, tra cui il consigliere delegato allo Sport Alfonso Sorrentino, i volontari e l’associazione Abili alla Vita APS, guidata da Pasquale Santarpia, sottolineando come il comportamento di pochi non debba compromettere l’impegno e il lavoro portato avanti da tante persone.
Rosalba ha rivolto anche un messaggio ai numerosi giovani che hanno partecipato al torneo rispettando le regole e mantenendo un comportamento corretto: «Sono loro il vero volto dello sport e rappresentano il miglior esempio per la nostra comunità».
L’auspicio dell’amministrazione è che la finale del Torneo di Sant’Antonio possa trasformarsi in un’occasione di riscatto, riportando al centro della manifestazione i valori del rispetto, della correttezza e del fair play.