Maxi operazione contro la pesca di frodo: sequestrate le nasse, fauna liberata
Le trappole rappresentano un grave pericolo per la biodiversità, poiché continuano a intrappolare gli animali anche quando vengono abbandonate in mare
Prosegue l'attività di contrasto ai reati ambientali lungo il litorale domizio. Si è concluso con un importante bilancio il quarto "Action Day", l'operazione interforze organizzata per combattere la pesca illegale e tutelare l'ecosistema marino della costa casertana. Il blitz ha coinvolto numerosi enti e forze dell'ordine, che hanno operato con controlli coordinati lungo il tratto di mare interessato. All'operazione hanno preso parte la Polizia Provinciale di Caserta, la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera, le Polizie Locali, insieme a diverse associazioni ambientaliste e ai volontari, tra cui quelli dell'associazione Domitia.Durante le attività sono state individuate e sequestrate oltre 200 nasse abusive, attrezzi da pesca installati illegalmente e utilizzati per catturare pesci e altre specie marine senza alcuna autorizzazione. Le trappole rappresentano un grave pericolo per la biodiversità, poiché continuano a intrappolare gli animali anche quando vengono abbandonate in mare.L'intervento ha inoltre consentito di recuperare e rimettere in libertà circa 35 chilogrammi di fauna marina, rimasta intrappolata nelle nasse e destinata, secondo gli investigatori, al mercato illegale.L'operazione rientra nel programma di controlli straordinari predisposto per contrastare i fenomeni di pesca di frodo e le attività illecite che minacciano l'equilibrio dell'ecosistema costiero, oltre a danneggiare gli operatori che svolgono regolarmente l'attività di pesca.Le autorità hanno sottolineato come il lavoro congiunto tra forze dell'ordine, istituzioni e associazioni di tutela ambientale rappresenti uno strumento fondamentale per salvaguardare il patrimonio naturalistico del litorale domizio e contrastare le organizzazioni che operano nel settore della pesca illegale. Le attività di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane con ulteriori verifiche lungo la costa casertana.