Manca sangue, operazioni a rischio al Cardarelli
L’ospedale ha inoltre avviato una nuova campagna di sensibilizzazione sui social dal titolo “Napoli si dona - senza sangue non si cura”
L’estate mette nuovamente sotto pressione le scorte di sangue dell’ospedale Cardarelli di Napoli. La carenza di donazioni rischia di compromettere la normale attività assistenziale e potrebbe portare, nelle prossime settimane, al rinvio degli interventi programmati non urgenti. La raccolta di sangue rappresenta infatti un’esigenza quotidiana per garantire cure e interventi, ma durante i mesi estivi la situazione tende ad aggravarsi. A pesare sono diversi fattori: le ferie dei donatori abituali, l’impossibilità temporanea di donare per motivi di salute e il progressivo ricambio generazionale che vede diminuire il numero dei volontari storici senza un adeguato ingresso di nuovi donatori giovani e costanti.
Per fronteggiare l’emergenza, il Cardarelli ha lanciato un nuovo appello alla cittadinanza invitando tutti coloro che possono donare a recarsi presso il Centro Donazione Sangue dell’ospedale, situato al padiglione E. Il centro è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12. Per informazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 331 6702222 oppure il numero 081 7472489.
L’ospedale ha inoltre avviato una nuova campagna di sensibilizzazione sui social dal titolo “Napoli si dona - senza sangue non si cura”, con protagonisti proprio alcuni donatori abituali del Cardarelli, chiamati a raccontare la loro esperienza e il valore umano della donazione.
Tra i testimonial c’è Emma, impiegata amministrativa e donatrice da 30 anni, che spiega come donare significhi «tendere una mano senza aspettarsi nulla in cambio». C’è poi Gianluca, funzionario appassionato di pesca e musica, che dona dal 1978 perché considera la donazione «un dovere morale». Renato, impiegato postale con la passione per le moto, continua a donare da 20 anni per lasciare un esempio alla figlia e ai giovani. Imma, avvocato e madre di due figli, sottolinea invece come donare significhi «essere utile a qualcuno anche se non lo si conosce». Infine Gianpaolo, perito aeronautico e appassionato di pallavolo, definisce la donazione «un ponte costruito tra persone diverse».
I video della campagna sono stati realizzati con lo sfondo del quadro dedicato a San Gennaro, opera dell’artista Lello Esposito donata al Cardarelli in occasione della riapertura del padiglione centrale dopo i lavori di restauro.
I numeri dell’ospedale rendono evidente l’importanza delle donazioni: il Cardarelli effettua ogni anno circa 30mila interventi chirurgici e accoglie al pronto soccorso circa 70mila pazienti. Per garantire le attività quotidiane, sia nell’area dell’emergenza-urgenza sia nei reparti chirurgici, sono necessarie almeno 150 donazioni di sangue ogni giorno.
La donazione è una procedura semplice, sicura e indolore, che richiede poco tempo. Possono diventare donatori le persone tra i 18 e i 65 anni, mentre per i donatori abituali il limite può arrivare fino ai 70 anni dopo valutazione medica. È necessario avere un peso di almeno 50 chilogrammi.
L’appello del Cardarelli è rivolto a tutti: in un periodo in cui le riserve diminuiscono, anche una singola donazione può fare la differenza per chi ha bisogno di cure.