L'aereo non parte più, in centinaia davanti a Capodichino

La prima comunicazione ufficiale sarebbe arrivata soltanto alle 22 attraverso una mail

A cura di Redazione
31 luglio 2026 08:30
L'aereo non parte più, in centinaia davanti a Capodichino -
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Sette ore di attesa senza informazioni, voucher per il cibo difficili da utilizzare e una sistemazione in hotel arrivata soltanto a notte fonda. È la disavventura vissuta da centinaia di passeggeri del volo Napoli-Creta operato da Volotea, rimasti bloccati all'aeroporto di Capodichino nella giornata di mercoledì 29 luglio. I viaggiatori erano arrivati nello scalo partenopeo intorno alle 15, come richiesto dalla compagnia in vista della partenza prevista alle 17.55. Ma il volo non è mai decollato e per diverse ore i passeggeri hanno atteso senza ricevere comunicazioni chiare sul motivo del ritardo o sulle modalità di riprogrammazione del viaggio.

La prima comunicazione ufficiale sarebbe arrivata soltanto alle 22 attraverso una mail, con l'annuncio dello spostamento della partenza al giorno successivo. Un'attesa definita dai viaggiatori "surreale" e caratterizzata, secondo le loro testimonianze, da una totale mancanza di assistenza diretta.

Passeggeri senza punti di riferimento

A denunciare la situazione sono stati il deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e Rosario Pugliese, componente dell'esecutivo regionale di Europa Verde, che si sono recati all'aeroporto per incontrare i passeggeri.

Secondo quanto riferito, all'interno dello scalo non sarebbe stato presente un punto informativo dedicato della compagnia in grado di fornire chiarimenti ai viaggiatori.

«Una vergogna inaccettabile», ha commentato Borrelli, annunciando l'invio di una nota ai vertici di Gesac, la società che gestisce l'aeroporto di Napoli.

La stessa Gesac, tuttavia, non avrebbe responsabilità diretta nella cancellazione del volo: la gestione dell'operazione e dell'eventuale riprogrammazione spetta infatti alla compagnia aerea, che può decidere uno stop per diverse ragioni, tra cui problemi tecnici, organizzativi o mancanza di personale.

I voucher alimentari e il trasferimento in hotel

Nel corso della lunga attesa ai passeggeri sono stati consegnati alcuni voucher per il ristoro, ma anche questa soluzione avrebbe creato ulteriori difficoltà.

Secondo le testimonianze raccolte, soltanto un fast food presente nello scalo avrebbe accettato i buoni, con un limite massimo di spesa di 20 euro, lasciando molti viaggiatori senza la possibilità di usufruire del servizio.

La situazione si è sbloccata soltanto durante la notte, quando i passeggeri sono stati trasferiti in alcune strutture alberghiere di Caserta in attesa del nuovo volo programmato per il giorno successivo.

Un'organizzazione resa possibile anche grazie all'intervento logistico dello scalo napoletano, nonostante — secondo quanto riferito — la società aeroportuale non avesse informazioni dettagliate dalla compagnia sulle modalità della ripartenza.

La protesta dei passeggeri

Tra i viaggiatori è rimasta forte la preoccupazione anche per il volo sostitutivo. Alcuni hanno sollevato dubbi sulla possibilità di far partire tutti i passeggeri accumulati, considerando che per la stessa tratta era previsto un solo collegamento nella giornata successiva.

La vicenda si è verificata in uno dei periodi più delicati dell'anno per il traffico aereo, quello a cavallo tra luglio e agosto, caratterizzato da un elevato numero di partenze per le vacanze estive.

Foa: «Serve una legge per garantire assistenza ai passeggeri»

Sulla vicenda è intervenuto anche Cesare Foa, presidente di Advunite, associazione che riunisce agenzie di viaggio e tour operator della Campania, chiedendo maggiori tutele per chi viaggia.

Secondo Foa sarebbe necessario introdurre l'obbligo per le compagnie aeree di garantire un referente fisso negli aeroporti, disponibile anche in caso di emergenze, per gestire cancellazioni, sistemazioni alberghiere, pasti, trasferimenti e rimborsi.

«I diritti dei consumatori devono essere tutelati», ha spiegato, sottolineando come negli ultimi anni siano aumentati i casi di cancellazioni improvvise legate anche alla carenza di aerei e personale.

Il presidente di Advunite ha inoltre ricordato come chi acquista un viaggio tramite agenzia disponga di maggiori strumenti di tutela, mentre chi organizza tutto autonomamente rischia di trovarsi senza assistenza immediata in caso di problemi.

La richiesta degli operatori del settore è quindi quella di rafforzare le regole sull'assistenza ai passeggeri e garantire procedure più rapide e trasparenti quando un volo viene cancellato o fortemente modificato.

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