La capotreno chiede il biglietto e viene ferita

La dipendente di Trenitalia sarebbe stata aggredita fisicamente mentre stava svolgendo il proprio lavoro

A cura di Redazione
13 luglio 2026 10:30
La capotreno chiede il biglietto e viene ferita -
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Paura su un treno regionale diretto da Napoli a Villa Literno, dove una capotreno è stata aggredita violentemente durante un controllo dei biglietti. L'episodio si è verificato venerdì, poco prima dell'arrivo del convoglio alla stazione di Aversa, trasformando un normale viaggio ferroviario in una scena di tensione davanti agli occhi di numerosi passeggeri. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe iniziato quando un giovane, trovato senza titolo di viaggio, avrebbe chiesto la possibilità di acquistare il biglietto direttamente a bordo del treno. Alla richiesta della capotreno di pagare anche il previsto sovrapprezzo, il passeggero avrebbe reagito in modo aggressivo, rifiutandosi di regolarizzare la propria posizione.

Dalle parole si sarebbe passati rapidamente alla violenza. La dipendente di Trenitalia sarebbe stata aggredita fisicamente mentre stava svolgendo il proprio lavoro, in un momento di particolare concitazione che ha coinvolto anche gli altri viaggiatori presenti sul vagone.

Nel tentativo di difendere la lavoratrice è intervenuto un passeggero, che sarebbe stato a sua volta coinvolto nell'aggressione. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all'intervento di altri viaggiatori, che sono riusciti a bloccare il giovane in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Quando il treno è giunto alla stazione di Aversa, sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia, che hanno preso in consegna il presunto aggressore e avviato le procedure di identificazione. Successivamente la gestione dell'intervento è passata agli operatori della Polizia Ferroviaria, competenti per gli accertamenti sul caso.

L'episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del personale impegnato nel trasporto ferroviario. La Filt Cgil Campania, attraverso una nota firmata dal segretario generale regionale Angelo Lustro e dal segretario generale provinciale Tommaso Pascarella, ha espresso solidarietà alla capotreno e al passeggero intervenuto in suo aiuto, definendo l'accaduto una «gravissima e violenta aggressione».

Il sindacato denuncia una situazione sempre più critica per lavoratrici e lavoratori del settore, costretti spesso ad affrontare episodi di violenza senza adeguati strumenti di protezione. Al centro delle contestazioni anche il tema dei presidi di sicurezza nelle stazioni e sui treni.

Secondo quanto riferito dalla Filt Cgil, nelle ore interessate e nei giorni festivi il presidio Polfer della stazione di Aversa non sarebbe stato operativo, con l'intervento delle forze dell'ordine arrivato soltanto dopo circa trenta minuti dall'aggressione. Una circostanza che il sindacato chiede di verificare e che viene giudicata particolarmente grave considerando il ruolo strategico dello scalo ferroviario, secondo per numero di passeggeri in Campania soltanto a Napoli Centrale.

Per questo motivo la Filt Cgil ha chiesto l'apertura urgente di un confronto in Prefettura e la convocazione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, sollecitando un rafforzamento dei controlli, maggiori investimenti e interventi normativi più incisivi contro chi aggredisce il personale dei servizi pubblici.

Il segretario regionale Angelo Lustro ha inoltre richiamato l'attenzione sul problema della sicurezza nell'intero settore dei trasporti, ricordando anche recenti episodi di violenza avvenuti sui mezzi su gomma. «Sui bus è persino peggio», avrebbe sottolineato il dirigente sindacale, facendo riferimento all'aggressione ai danni di un'autista di Air Campania minacciata con un coltello mentre era alla guida.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Uiltrasporti Caserta. Il segretario Francesco Bernardo ha parlato di una situazione ormai non più sostenibile, chiedendo controlli più rigorosi agli accessi delle stazioni, maggiore presenza delle forze dell'ordine a bordo dei treni e tutele concrete per i lavoratori, sia dal punto di vista legale sia psicologico.

«Non si può rischiare la vita per svolgere il proprio lavoro», è il messaggio lanciato dal sindacato, che richiama la necessità di un cambio di passo nella gestione della sicurezza.

L'aggressione sul regionale Napoli-Villa Literno diventa così l'ennesimo episodio di un fenomeno che, secondo le organizzazioni sindacali, non può più essere considerato un'emergenza occasionale. In pochi minuti, su quel convoglio, si sono intrecciati paura e tensione, ma anche un gesto di coraggio civile da parte dei passeggeri intervenuti per aiutare la capotreno e consentire l'arrivo delle forze dell'ordine.

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