Incendio boschivo, concessionaria raggiunta dalle fiamme e distrutta
Autouno definisce quanto accaduto «un disastro ambientale, prima di tutto»
Dopo il violento incendio che lunedì 13 luglio ha devastato l'area boschiva tra Pozzuoli e Agnano, provocando ingenti danni anche alla sede della concessionaria Autouno di via Antiniana, l'azienda ha diffuso una lunga lettera per raccontare il dramma vissuto e ribadire la volontà di ripartire. Le fiamme hanno distrutto numerose automobili e causato gravi danni alla struttura, lasciando un segno profondo non solo sul piano economico, ma anche umano.
«Ci sono luoghi che si scelgono una volta. E luoghi che si continuano a scegliere, ogni giorno», si legge nel messaggio diffuso dall'azienda. «Fare impresa significa credere in un progetto, affidarsi a delle persone e scegliere un territorio. Significa investire con lo sguardo rivolto al futuro, sapendo che il percorso è fatto di soddisfazioni, ma anche di prove che nessuno vorrebbe affrontare».
Autouno definisce quanto accaduto «un disastro ambientale, prima di tutto», sottolineando come dietro ogni automobile distrutta e ogni spazio danneggiato ci siano «il lavoro quotidiano di tante persone, la fiducia dei clienti e la volontà di contribuire alla crescita del territorio».
Nel messaggio viene ribadito il forte legame con i Campi Flegrei, area in cui l'azienda ha scelto di investire oltre dieci anni fa.
«I Campi Flegrei rappresentano una terra straordinaria che insegna il valore della resilienza. Chi sceglie di fare impresa qui stringe un patto con la comunità, con la sua storia e con il suo futuro», prosegue la nota.
A confermare la volontà di ripartire è anche il CEO Ciro Veneruso, che assicura: «Continueremo a investire in questa terra con la stessa convinzione che ci ha guidati fin dall'inizio, perché il valore di un'impresa non si misura soltanto nei risultati, ma anche nella determinazione con cui affronta gli imprevisti, ricostruisce e riparte».
Infine, l'azienda ha voluto ringraziare quanti hanno espresso vicinanza dopo il rogo: «Ogni messaggio ricevuto ci ricorda che un'azienda è fatta prima di tutto di persone e di relazioni. È proprio da questa consapevolezza che nasce la forza per guardare avanti».