In arrivo il decreto per il diesel: sconto di 24 centesimi

Una settimana più tardi potrebbe arrivare un secondo provvedimento, probabilmente attraverso un decreto interministeriale, per estendere la misura a tutto il mese di agosto

A cura di Redazione
26 luglio 2026 14:30
In arrivo il decreto per il diesel: sconto di 24 centesimi -
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Il governo accelera sul fronte del caro carburanti. Con il primo grande esodo estivo ormai alle porte e i prezzi di benzina e diesel tornati a livelli considerati preoccupanti, Palazzo Chigi prepara un intervento d'urgenza per alleggerire il peso della tassazione sui carburanti. «Non possiamo aspettare oltre, il Consiglio dei ministri del 4 agosto è troppo lontano», avrebbe ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, spingendo per una soluzione immediata. L'obiettivo è varare già nei prossimi giorni un primo provvedimento temporaneo capace di ridurre il prezzo alla pompa e contenere l'impatto sui cittadini.

Il piano del governo si articolerebbe su due interventi distinti. Il primo avrebbe carattere "ponte" e dovrebbe sterilizzare una parte delle accise per circa dieci giorni: il taglio ipotizzato sarebbe di 24,4 centesimi al litro sul diesel e di 6 centesimi sulla benzina.

Una settimana più tardi potrebbe arrivare un secondo provvedimento, probabilmente attraverso un decreto interministeriale, per estendere la misura a tutto il mese di agosto. In questo caso la riduzione della componente fiscale potrebbe essere più contenuta, ma consentirebbe di mantenere sotto controllo il prezzo dei carburanti durante il periodo di maggiori spostamenti degli italiani.

L'intervento, secondo le prime stime, avrebbe un costo significativo per le casse pubbliche, superiore ai 150 milioni di euro a settimana. Per questo motivo i tecnici del Ministero dell'Economia sono già al lavoro per individuare le coperture finanziarie necessarie.

La ricerca delle risorse

Per finanziare il primo intervento il governo potrebbe utilizzare parte delle maggiori entrate derivanti dall'Iva sui carburanti, anche se le risorse disponibili sarebbero limitate. A giugno, ad esempio, l'extragettito aveva garantito circa 190 milioni di euro in più, una somma in parte già utilizzata.

Per la conferma della misura nel mese di agosto si guarda invece agli incassi fiscali aggiuntivi legati ai carburanti nel mese di luglio. Non viene escluso neppure il ricorso a una parte dei 9,1 miliardi di euro recuperati nel primo semestre grazie al miglioramento della tracciabilità dei pagamenti attraverso l'allineamento tra Pos e registratori telematici.

La strada scelta sembra quindi andare oltre il semplice meccanismo delle "accise mobili", considerato meno oneroso per lo Stato ma anche meno incisivo sulla riduzione immediata dei prezzi. L'ipotesi più concreta è un intervento simile a quello adottato in passato, con una vera e propria sterilizzazione temporanea della tassazione.

La pressione sui prezzi

A spingere il governo verso questa decisione è stata soprattutto la crescita dei prezzi alla pompa, arrivati a livelli vicini ai record registrati nel marzo 2022, quando l'invasione russa dell'Ucraina provocò una forte crisi energetica internazionale.

La premier Meloni teme che il caro carburanti possa trasformarsi in un problema economico e politico, soprattutto in una fase caratterizzata da un aumento della mobilità per le vacanze estive. L'obiettivo dichiarato è evitare che il malcontento degli automobilisti cresca ulteriormente.

Nel governo cresce anche la preoccupazione per una possibile emergenza prolungata. Finora, per contenere gli effetti del caro energia e dei carburanti, sono stati impiegati quasi 2 miliardi di euro. Il rischio è che un intervento prolungato possa diventare un costo strutturale difficile da sostenere, incidendo anche sui margini di manovra dei conti pubblici.

Il nodo dell'estate

L'obiettivo immediato dell'esecutivo è riportare il prezzo del diesel sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro e impedire che la benzina superi stabilmente questo livello.

Secondo l'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale in modalità self service era arrivato a circa 1,979 euro al litro per la benzina e 2,180 euro al litro per il diesel.

Numeri che hanno spinto Palazzo Chigi a intervenire rapidamente, proprio nel momento in cui milioni di italiani si preparano a mettersi in viaggio per le vacanze.

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