Il segretario cittadino in pizzeria con un esponente di camorra
Le immagini mostrano due momenti distinti: il primo durante lo scrutinio dei voti, il secondo nel corso di una cena in pizzeria
Un video girato durante i festeggiamenti successivi alle elezioni comunali di Ercolano sta provocando un acceso dibattito all'interno del Partito Democratico campano, fino a determinare provvedimenti immediati nei confronti della struttura locale del partito. Il filmato, pubblicato sui social alla fine di maggio, riprende alcuni momenti della festa organizzata dopo la vittoria elettorale del centrosinistra. Solo nelle ultime ore, però, quelle immagini sono finite al centro dell'attenzione politica, alimentando polemiche e richieste di chiarimento per la presenza, tra i partecipanti, di una persona con precedenti per associazione mafiosa, successivamente assolta da un'altra grave accusa.
Al centro della vicenda c'è Antonello Cozzolino, segretario cittadino del Partito Democratico di Ercolano. Nel video, diffuso inizialmente su Facebook, Cozzolino partecipa ai festeggiamenti insieme ad alcuni neoeletti del partito, tra cui il consigliere comunale Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio, protagonisti di un risultato elettorale particolarmente significativo.
Le immagini mostrano due momenti distinti: il primo durante lo scrutinio dei voti, il secondo nel corso di una cena in pizzeria organizzata per celebrare l'esito delle elezioni.
Proprio durante quest'ultimo momento compare anche Natale Suarino, riconosciuto da diversi osservatori come una persona già condannata in passato per associazione di tipo mafioso. Suarino ha scontato la pena prevista da quella sentenza ed è oggi un cittadino libero. Inoltre, nel 2024 è stato assolto dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio del cantante neomelodico Salvatore Barbaro.
Le polemiche sono nate soprattutto per alcune frasi pronunciate nel corso della serata e riportate nel video, interpretate da parte del mondo politico come inopportune alla luce della presenza di Suarino.
Nei giorni scorsi Antonello Cozzolino, interpellato sulla vicenda, ha respinto qualsiasi ricostruzione che lasciasse intendere rapporti con la criminalità organizzata, spiegando di aver incontrato numerose persone durante la campagna elettorale e sostenendo di non essere stato lui a organizzare la festa né di essere stato a conoscenza, in anticipo, della presenza di tutti i partecipanti.
La vicenda ha comunque assunto rapidamente una dimensione politica regionale, anche perché è emersa mentre la neo sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia, è impegnata nella formazione della nuova giunta comunale.
La stessa Garzia ha annunciato di aver chiesto immediatamente chiarimenti sulle circostanze dell'incontro. «È doveroso fare piena luce sui contenuti di quell'incontro, sulle modalità con cui si è svolto e sulla presenza di eventuali persone legate alla criminalità organizzata», ha dichiarato, aggiungendo che sarà necessario chiarire anche il significato di alcune espressioni pronunciate nel corso della serata.
Sulla vicenda è intervenuto anche l'europarlamentare Sandro Ruotolo, che ha espresso sostegno alla sindaca, definendola «una donna e una sindaca coraggiosa».
Nel frattempo il Partito Democratico ha assunto i primi provvedimenti organizzativi. Il segretario regionale Piero De Luca e il segretario metropolitano Francesco Dinacci hanno comunicato che Antonello Cozzolino si è autosospeso dal partito e che il circolo PD di Ercolano è stato commissariato.
In una nota congiunta i dirigenti dem hanno spiegato che il segretario cittadino avrà modo di fornire le proprie spiegazioni nelle sedi competenti, mentre il commissariamento è stato disposto per tutelare «l'impegno, il rigore e l'integrità dei militanti» del partito. Contestualmente è stata annunciata anche una verifica sul tesseramento del circolo locale.
La vicenda continua ad alimentare il confronto politico sul tema dell'opportunità istituzionale e dei rapporti tra rappresentanti delle istituzioni e persone che hanno riportato condanne per reati di criminalità organizzata, pur avendo espiato la pena. Un dibattito che, nelle ultime ore, ha assunto rilievo ben oltre i confini di Ercolano e che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri interni del Partito Democratico campano.