Scomparsa dell'imprenditore di Poggiomarino, scarcerato uno degli accusati
Il Tribunale del Riesame ha ora accolto il ricorso presentato dai difensori di Luigi Fraschetti, gli avvocati Luigi Spadafora e Giovanni Donnarumma
Prima svolta nell'inchiesta sulla scomparsa di Francesco Vorraro, l'imprenditore originario di Somma Vesuviana e residente a Poggiomarino, di cui si sono perse le tracce il 9 febbraio 2026. Secondo l'ipotesi investigativa, alla base del presunto sequestro e del possibile omicidio vi sarebbero affari all'estero e questioni economiche. Dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari, i carabinieri hanno concentrato nelle scorse settimane le ricerche in un'area boschiva di Terzigno, dove si teme possa essere stato abbandonato il corpo del 58enne. Nell'ambito dell'inchiesta erano stati arrestati Nunzio Mariano Avino (33 anni), Luigi Fraschetti (34), Elio Marchisiello (34) e Gaetano Miranda (32).
Il Tribunale del Riesame ha ora accolto il ricorso presentato dai difensori di Luigi Fraschetti, gli avvocati Luigi Spadafora e Giovanni Donnarumma, disponendone la scarcerazione dal carcere e la sostituzione della misura cautelare con gli arresti domiciliari.
Secondo quanto stabilito dai giudici, la posizione dell'indagato è stata profondamente rivalutata. Fraschetti non risponde più del concorso nel presunto omicidio insieme agli altri indagati, che restano detenuti. L'accusa è stata infatti riqualificata in favoreggiamento personale.
In base all'attuale ricostruzione degli inquirenti, Fraschetti avrebbe aiutato l'amico Gaetano Miranda a eludere le indagini, senza essere a conoscenza di quanto sarebbe accaduto a Francesco Vorraro. Una condotta che, pur escludendo il coinvolgimento diretto nel presunto omicidio, gli è comunque costata la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Dopo la notifica del provvedimento, Fraschetti ha espresso gratitudine ai propri legali per il lavoro svolto e per il risultato ottenuto davanti al Tribunale del Riesame, che ha modificato la precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Le indagini sulla scomparsa di Francesco Vorraro proseguono per ricostruire con esattezza quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. Le ipotesi formulate dagli investigatori dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.