Follia alla guardia medica: picchiati medico, infermiera e vigilante

Il 21enne avrebbe iniziato a protestare dopo la visita medica, contestando la valutazione effettuata dal personale sanitario

A cura di Redazione
12 luglio 2026 19:00
Follia alla guardia medica: picchiati medico, infermiera e vigilante -
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Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario in un pronto soccorso della Campania. Questa volta i fatti sono avvenuti all'ospedale "G. Moscati" di Aversa, dove un giovane di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver aggredito un medico, un'infermiera e una guardia giurata in servizio nell'area di emergenza. L'intervento dei militari della Stazione di Lusciano è scattato in seguito alla segnalazione di una violenta lite all'interno del pronto soccorso. Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno ricostruito quanto accaduto e bloccato il presunto aggressore, già noto alle forze dell'ordine.

Secondo i primi accertamenti, il 21enne avrebbe iniziato a protestare dopo la visita medica, contestando la valutazione effettuata dal personale sanitario. Il giovane sosteneva infatti di essere stato ferito con un'arma da taglio, ma gli esami clinici eseguiti dai medici non avrebbero confermato la presenza della lesione denunciata.

La discussione sarebbe degenerata nel giro di pochi istanti. Il ragazzo avrebbe aggredito fisicamente il dirigente medico di turno, un'infermiera e la guardia particolare giurata che era intervenuta nel tentativo di riportare la calma all'interno del reparto.

I tre sono stati immediatamente assistiti dai colleghi presenti in ospedale. A seguito delle visite mediche hanno riportato contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in dieci giorni per il medico, dieci giorni per l'infermiera e quindici giorni per l'addetto alla sicurezza.

Tutte le persone coinvolte hanno sporto denuncia nei confronti del giovane, consentendo l'avvio delle procedure giudiziarie.

I carabinieri hanno arrestato il 21enne in flagranza di reato. Nei suoi confronti sono state contestate le accuse di lesioni personali aggravate, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio, reati legati all'aggressione e alle conseguenze provocate sul regolare funzionamento del pronto soccorso.

Ultimate le formalità di rito, e su disposizione dell'autorità giudiziaria, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, dove resterà in attesa del processo con rito direttissimo.

L'episodio riporta l'attenzione sul fenomeno delle aggressioni nei confronti degli operatori sanitari, una problematica che continua a interessare numerosi ospedali italiani e che rappresenta una delle principali criticità per il personale impegnato quotidianamente nei reparti di emergenza.

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