Faraglioni blindati: protezioni e presidio

Una possibile svolta potrebbe arrivare con la nascita dell'Area Marina Protetta

A cura di Redazione
27 luglio 2026 10:00
Faraglioni blindati: protezioni e presidio -
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I Faraglioni restano uno dei simboli più riconoscibili di Capri, ma la loro tutela diventa ogni anno più complessa. L'aumento del traffico marittimo, la crescita dei charter e il boom delle imbarcazioni a noleggio hanno reso sempre più necessario un controllo rigoroso delle aree più delicate dell'isola. Per questo motivo il Comune ha scelto di puntare su una strategia fatta di delimitazioni, sorveglianza e nuove regole per impedire che uno dei luoghi più fotografati al mondo venga compromesso da comportamenti irresponsabili.Sui social network continuano infatti a comparire immagini che mostrano passaggi ravvicinati alle rocce dei Faraglioni, nonostante i divieti previsti dalle norme sulla navigazione. Alcune agenzie turistiche continuano a promuovere escursioni in mare utilizzando proprio le fotografie delle imbarcazioni che attraversano l'arco del Faraglione, una pratica che negli ultimi anni è diventata sempre più contestata.Se in passato alcune di queste condotte sembravano essere tollerate, il forte incremento della presenza di natanti nelle acque dell'isola ha modificato completamente l'approccio dell'amministrazione. Oggi la priorità è la protezione del patrimonio naturale, anche se il controllo totale del territorio marino resta una sfida difficile: garantire una sorveglianza continua ventiquattro ore su ventiquattro è praticamente impossibile e non mancano tentativi di aggirare i divieti.Una possibile svolta potrebbe arrivare con la nascita dell'Area Marina Protetta dell'Isola di Capri, un progetto destinato a introdurre una regolamentazione più stringente delle attività in mare. Tra le ipotesi allo studio c'è anche il divieto di avvicinamento ai Faraglioni con imbarcazioni a motore, lasciando eventualmente spazio soltanto ad accessi compatibili con la tutela ambientale, come quelli a nuoto o con mezzi a remi. I dettagli saranno definiti con precisione quando verranno stabilite le diverse zone dell'area protetta.Nel frattempo il Comune ha già avviato una serie di interventi concreti per proteggere le coste dell'isola, sottoposte ogni giorno alla pressione di un intenso traffico di barche provenienti da tutto il Golfo di Napoli.A spiegare le nuove misure è Vanessa Ruocco, consigliera comunale con delega al mare: «Dopo la posa del cordone di boe a protezione della baia di Marina Piccola, da Punta Mulo al Faraglione di Terra, e l'affidamento del servizio di contingentamento degli sbarchi allo Scoglio delle Sirene, che garantisce un intervallo minimo di 12 minuti tra un attracco e l'altro, l'attenzione si è concentrata sulla spiaggia di Marina Grande».Proprio qui è stato installato un nuovo sistema di boe per delimitare l'area riservata alla balneazione, migliorando la sicurezza dei bagnanti e regolando la presenza delle imbarcazioni. Ulteriori barriere galleggianti sono state posizionate anche in corrispondenza dell'ingresso della Grotta Bianca e della Cala di Matermania, nella zona conosciuta come Lo Funno, con l'obiettivo di proteggere tratti di costa particolarmente vulnerabili.Interventi che rappresentano un primo passo verso una gestione più attenta del rapporto tra turismo e ambiente. «In attesa dell'istituzione dell'Area Marina Protetta – ha dichiarato il sindaco Paolo Falco – la nostra amministrazione continua ad attribuire la massima importanza alla salvaguardia del mare e delle coste dell'isola, sottoposte quotidianamente a una forte pressione dovuta all'elevato numero di imbarcazioni».Secondo il primo cittadino, la tutela del mare può essere garantita già attraverso l'applicazione delle norme esistenti e attraverso il lavoro di controllo svolto dalla Guardia Costiera, impegnata a verificare il rispetto delle distanze dalla costa e dalle spiagge, oltre ai limiti di velocità previsti per la navigazione.Per quanto riguarda nello specifico il divieto di attraversamento dell'arco dei Faraglioni, dall'inizio dell'estate sono state accertate due violazioni. Un numero che, secondo l'amministrazione, dimostra comunque l'efficacia dei controlli ma anche la necessità di mantenere alta l'attenzione.La sfida per Capri è trovare un equilibrio tra la tutela di un patrimonio naturale unico e un turismo sempre più intenso. I Faraglioni rappresentano un'attrazione mondiale, ma proprio la loro fama impone regole più severe per garantire che possano continuare a essere ammirati anche dalle future generazioni.

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