Entra in carcere mezzo chilo di droga
Il sequestro rappresenta dunque un nuovo intervento nel contrasto ai traffici illeciti all'interno delle strutture carcerarie
Un importante quantitativo di sostanze stupefacenti è stato sequestrato all'interno della casa di reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino. L'operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia penitenziaria nell'ambito di una serie di controlli finalizzati a contrastare l'introduzione e la circolazione di materiale illecito all'interno dell'istituto. Secondo quanto reso noto dall'USPP, Unione Sindacale Polizia Penitenziaria, il personale in servizio è riuscito a sottrarre alla disponibilità dei detenuti circa 500 grammi di droga. Il ritrovamento è avvenuto grazie all'attività di vigilanza svolta quotidianamente dagli operatori penitenziari, impegnati nel monitoraggio degli ambienti detentivi e nella prevenzione di possibili traffici interni.
A comunicare l'esito dell'intervento è stato il delegato regionale dell'USPP, Maurizio Repola, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti. "Ancora una volta – ha sottolineato – i nostri operatori hanno dimostrato professionalità, attenzione e capacità di intervento. Mezzo chilo di droga in meno significa un duro colpo per chi tenta di alimentare il mercato dello spaccio dentro e fuori dagli istituti penitenziari".
Repola ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione della Polizia penitenziaria, chiedendo maggiore attenzione sul fronte delle risorse umane e dei mezzi operativi. "Per continuare a garantire sicurezza servono organici adeguati e strumenti idonei – ha aggiunto –. Ringraziamo il comandante e la direzione dell'istituto per il lavoro portato avanti".
Sulla stessa linea anche il segretario regionale dell'USPP, Ciro Auricchio, che ha richiamato l'attenzione sulle difficoltà quotidiane affrontate dagli agenti negli istituti penitenziari campani. Secondo il rappresentante sindacale, il personale è impegnato in una vera e propria attività di contrasto permanente contro i tentativi di introdurre nelle carceri non soltanto sostanze stupefacenti, ma anche telefoni cellulari e altri oggetti vietati.
"Quello di Sant'Angelo dei Lombardi – ha spiegato Auricchio – è l'ennesimo episodio che dimostra il valore del lavoro svolto ogni giorno dagli agenti della Polizia penitenziaria. Nonostante le criticità legate alla carenza di personale e alle difficoltà operative, continuano a garantire il rispetto della legalità e la sicurezza degli istituti con grande senso del dovere".
Il sequestro rappresenta dunque un nuovo intervento nel contrasto ai traffici illeciti all'interno delle strutture carcerarie, un fenomeno che negli ultimi anni ha richiesto un'intensificazione dei controlli e un costante impegno da parte degli operatori della sicurezza. L'attività degli agenti di Sant'Angelo dei Lombardi conferma il ruolo centrale della Polizia penitenziaria nella prevenzione e nella gestione delle situazioni di rischio all'interno degli istituti di pena.