Donna va in trasferta a truffare anziani e viene arrestata
il gip ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
È stata arrestata una donna di 39 anni, residente in provincia di Napoli e già nota alle forze dell'ordine, ritenuta la presunta responsabile di due truffe ai danni di anziane messe a segno nel basso Salento con il collaudato sistema del "finto carabiniere" e del "finto nipote". L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce al termine delle indagini condotte dai Carabinieri del Comando provinciale leccese. La donna è stata rintracciata in Piemonte e, dopo le formalità di rito, trasferita nel carcere di Vercelli.
I fatti contestati risalgono alla mattina del 3 aprile scorso e riguardano due episodi avvenuti nei comuni di Casarano e Matino.
Nel primo caso, la vittima è stata un'84enne di Casarano, raggiunta telefonicamente da un uomo che si è spacciato per un appartenente all'Arma dei Carabinieri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il falso militare avrebbe raccontato alla pensionata che il figlio era trattenuto in caserma per presunti problemi giudiziari e che, per evitare conseguenze più gravi, fosse necessario consegnare immediatamente 6mila euro.
Non disponendo della somma richiesta, l'anziana sarebbe stata convinta a consegnare gioielli e altri oggetti preziosi in oro e argento a una donna che, poco dopo la telefonata, si è presentata direttamente presso la sua abitazione per ritirare quanto richiesto.
Nella stessa mattinata un secondo raggiro sarebbe stato messo a segno a Matino, dove una donna di 88 anni ha ricevuto la telefonata di un sedicente nipote che si è presentato con il nome di Nicolas. L'uomo avrebbe raccontato di una grave emergenza che coinvolgeva il padre, convincendo l'anziana a preparare denaro e preziosi per risolvere la situazione.
Anche in questo caso, una complice si sarebbe presentata poco dopo a casa della vittima, facendosi consegnare 500 euro in contanti, una carta di credito e gioielli in oro per un valore complessivo stimato intorno agli 8mila euro.
Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti dall'autorità giudiziaria per individuare nella 39enne la presunta autrice materiale di entrambe le truffe. Sulla base di tali risultanze, il gip di Lecce ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
La donna è stata rintracciata in Piemonte, dove è stata arrestata dai militari dell'Arma. Al termine delle procedure previste, è stata accompagnata nella casa circondariale di Vercelli, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.
I Carabinieri rinnovano l'invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di telefonate con richieste urgenti di denaro o gioielli e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di situazioni sospette, ricordando che le forze dell'ordine non chiedono mai denaro o oggetti di valore per risolvere vicende giudiziarie.