Diesel, il taglio della accise non si vede dai distributori
La differenza tra lo sconto teorico e quello effettivamente registrato alla pompa ha sollevato interrogativi sul meccanismo di trasmissione del beneficio ai consumatori
Il recente aumento dei prezzi dei carburanti ha spinto il Governo a intervenire con una misura straordinaria: una riduzione delle accise pari a 17 centesimi di euro al litro, con l'obiettivo di contenere il peso dei rincari su cittadini e automobilisti. Nei primi giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, però, il beneficio atteso non sembra essersi trasferito completamente sui prezzi praticati agli automobilisti. Secondo le prime rilevazioni, rispetto al 27 luglio, giorno precedente all'applicazione della misura, il prezzo medio del gasolio sarebbe diminuito di circa 11,3 centesimi al litro in due giorni, una riduzione inferiore rispetto al taglio fiscale previsto.La differenza tra lo sconto teorico e quello effettivamente registrato alla pompa ha sollevato interrogativi sul meccanismo di trasmissione del beneficio ai consumatori. A incidere sulla dinamica dei prezzi possono essere diversi fattori, tra cui le variazioni dei costi di approvvigionamento, i margini della filiera e i tempi necessari perché gli effetti delle misure fiscali si riflettano sui listini.Il mancato allineamento appare inoltre in un contesto caratterizzato da un calo delle quotazioni internazionali del petrolio, con il Brent sceso sotto la soglia degli 83 dollari al barile.Il Governo e le associazioni dei consumatori stanno monitorando l'andamento dei prezzi per verificare l'effettiva applicazione della riduzione fiscale e l'impatto concreto della misura sulle tasche degli automobilisti.