Delfino trovato morto in mare al Sud
alcuni bagnanti hanno notato la presenza della carcassa vicino alla battigia e hanno allertato la polizia locale
Un esemplare adulto di tursiope, il delfino scientificamente noto come Tursiops truncatus e tra le specie di cetacei più diffuse nel Mar Mediterraneo, è stato trovato morto sulla spiaggia di San Foca, marina di Melendugno, in provincia di Lecce. La segnalazione è arrivata nella mattinata, intorno alle 11, quando alcuni bagnanti hanno notato la presenza della carcassa vicino alla battigia e hanno allertato la polizia locale. Gli agenti hanno immediatamente raggiunto l'area e attivato le procedure previste per il recupero e l'analisi dell'animale.
Sul posto sono intervenuti i veterinari del Servizio Veterinario Area C dell'Asl di Lecce, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, delimitando lo spazio intorno al cetaceo per consentire gli accertamenti. I tecnici hanno effettuato i primi rilievi biometrici sull'esemplare e hanno invitato i presenti a non avvicinarsi né toccare il corpo, per evitare eventuali rischi legati alla possibile presenza di agenti patogeni.
A destare attenzione sono state alcune ferite visibili sul corpo del delfino. Durante il primo esame esterno, infatti, sono stati notati alcuni tagli sul dorso e sulla coda, oltre a tracce di sangue nella zona dell'occhio e dello sfiatatoio. Un elemento che ha alimentato interrogativi sulle cause della morte.
Secondo le prime valutazioni dei veterinari, tuttavia, le lesioni potrebbero non essere all'origine del decesso, ma essersi verificate successivamente alla morte dell'animale. I tagli potrebbero infatti essere compatibili con urti contro gli scogli o con il movimento delle onde durante la fase di spiaggiamento. Saranno comunque gli esami specialistici a chiarire con certezza la natura dei segni presenti sulla carcassa.
Il corpo del tursiope sarà trasferito all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, nella sede di Campi Salentina, dove verrà eseguita l'autopsia. L'obiettivo è individuare la causa del decesso e verificare eventuali patologie che potrebbero aver compromesso le condizioni dell'animale.
Tra le ipotesi prese in considerazione dagli specialisti c'è anche quella della brucellosi, un'infezione provocata dal batterio Brucella che può colpire diversi mammiferi marini, compresi i cetacei. In alcuni casi la malattia può provocare problemi neurologici e alterazioni dell'orientamento, condizioni che potrebbero spingere gli animali a perdere la rotta e avvicinarsi alla costa.
Secondo quanto spiegato dal dottor Andrea Puce del Servizio Veterinario, un eventuale stato di disorientamento, associato alle condizioni del mare e alle mareggiate registrate nei giorni precedenti, potrebbe aver contribuito allo spiaggiamento.
Gli accertamenti nelle prossime ore saranno decisivi per ricostruire la storia dell'animale e comprendere se la morte sia stata provocata da una patologia, da cause ambientali o da altri fattori.