Corpo ripescato nel Lungomare

La vittima, secondo una prima valutazione, sarebbe un uomo di età compresa tra i 20 e i 30 anni

A cura di Redazione
09 luglio 2026 15:00
Corpo ripescato nel Lungomare -
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Un ritrovamento drammatico ha scosso la mattinata sul lungomare di Napoli. Un passante ha notato la presenza di un corpo in acqua e ha immediatamente lanciato l’allarme alla Guardia Costiera. La segnalazione è arrivata nella zona della statua dedicata a Nazario Sauro, dove poco dopo sono intervenuti i militari per avviare le operazioni di recupero. La Guardia Costiera si è portata rapidamente sul posto con un gommone, ma le condizioni dell’area e la conformazione della scogliera hanno reso difficili le operazioni. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che ha raggiunto il punto indicato e ha provveduto al recupero della salma.

La vittima, secondo una prima valutazione, sarebbe un uomo di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Il corpo è stato descritto come appartenente a una persona di corporatura esile e di carnagione caucasica. Gli investigatori ipotizzano che possa trattarsi di uno straniero, ma al momento non ci sono elementi certi sulla sua identità.

Al momento del ritrovamento l’uomo indossava un costume da bagno e aveva ancora le scarpe ai piedi. Una circostanza che ha portato gli investigatori a valutare l’ipotesi che possa essersi immerso in mare per fare un bagno, anche se ogni pista resta aperta in attesa degli accertamenti.

Secondo una prima analisi, il corpo potrebbe essere rimasto in acqua già dalla giornata precedente. Durante il recupero, effettuato dal responsabile della squadra sommozzatori dei Vigili del Fuoco, Salvatore Colella, non sarebbero stati rilevati evidenti segni di violenza né ferite compatibili con una possibile caduta accidentale.

Dopo il recupero sono scattate le verifiche da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Napoli, impegnati nella ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima. Gli investigatori stanno effettuando sopralluoghi lungo diversi tratti della costa metropolitana alla ricerca di eventuali oggetti personali, documenti o elementi che possano consentire di risalire all’identità dell’uomo.

La salma è stata trasferita al Policlinico di Napoli, dove sarà sottoposta ad autopsia. L’esame medico-legale sarà fondamentale per stabilire con certezza le cause del decesso e chiarire se la morte sia avvenuta per annegamento o per altre circostanze.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli inquirenti stanno raccogliendo ogni elemento utile per dare un nome alla vittima e ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento.

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