Circumvesuviana, finalmente il primo nuovo treno in funzione
Nel giudizio dei comitati c'è anche un riconoscimento al lavoro avviato dai vertici dell'azienda e dall'assessorato regionale ai Trasport
È entrato ufficialmente in servizio il primo dei nuovi treni ETR destinati alla rete della Circumvesuviana, inaugurando il piano di rinnovamento della flotta di Eav. Un avvio accolto positivamente dai comitati dei pendolari, che vedono nel nuovo convoglio un possibile segnale di discontinuità nella gestione dell'azienda. A colpire i rappresentanti dei viaggiatori è stato soprattutto il modo in cui è stato presentato l'ingresso del nuovo treno: nessuna cerimonia pubblica e nessun annuncio in grande stile. Una scelta interpretata dai comitati come un approccio più concreto e meno orientato alla comunicazione.«L'arrivo del primo ETR deve essere considerato per quello che è: un primo passo dopo anni di difficoltà e ritardi, non un punto di arrivo», sottolineano i pendolari, apprezzando la decisione della nuova governance di Eav di mantenere un profilo sobrio.Nel giudizio dei comitati c'è anche un riconoscimento al lavoro avviato dai vertici dell'azienda e dall'assessorato regionale ai Trasporti, con particolare attenzione all'analisi della situazione economica, allo stato degli interventi in corso e agli investimenti programmati per il rilancio del servizio ferroviario.Positivo anche il riferimento alle risorse messe in campo dalla Regione Campania, anche se i pendolari evidenziano che la vera valutazione arriverà soltanto attraverso i risultati ottenuti sul campo.«Apprezziamo un percorso fatto di meno annunci e più fatti – spiegano i rappresentanti dei viaggiatori –. È una direzione che condividiamo, ma la sfida principale resta quella di migliorare realmente il servizio quotidiano».Per chi utilizza ogni giorno la Circumvesuviana, infatti, le priorità restano ancora legate ai problemi più concreti: puntualità dei treni, maggiore frequenza delle corse, affidabilità dei collegamenti e sicurezza nelle stazioni e a bordo.Il debutto del nuovo ETR viene quindi considerato un segnale incoraggiante, ma non sufficiente. I pendolari mantengono un atteggiamento prudente: nessun giudizio negativo anticipato, ma neanche entusiasmo prematuro. Il successo del piano di rinnovamento sarà misurato solo quando i nuovi treni riusciranno a tradursi in un servizio più efficiente per migliaia di persone che ogni giorno si spostano lungo le linee vesuviane per lavoro, studio e necessità quotidiane.