Circumvesuviana, 300 milioni per acquistare altri 50 treni

Oltre al rinnovo dei convogli, la Regione punta a intervenire anche sulle infrastrutture ferroviarie, a partire dalle stazioni

A cura di Redazione
22 luglio 2026 21:00
Circumvesuviana, 300 milioni per acquistare altri 50 treni -
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Non saranno sufficienti i 56 nuovi treni già previsti per il rilancio della Circumvesuviana. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo, intervenendo durante la seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata al trasporto pubblico. Casillo ha annunciato che la Regione ha previsto un ulteriore investimento da 300 milioni di euro per l'acquisto di altri 50 convogli, con l'obiettivo di riportare entro il 2028-2029 il parco rotabile ai livelli precedenti al calo dell'utenza. «Sono sufficienti i 56 nuovi treni già previsti in Eav per la Circumvesuviana? No», ha affermato l'assessore. «Per questo, nella delibera di riprogrammazione abbiamo stanziato le risorse necessarie per acquistare altri 50 treni e tornare ad avere, tra il 2028 e il 2029, lo stesso materiale rotabile che avevamo prima della perdita del 40% dei passeggeri della Vesuviana».

Oltre al rinnovo dei convogli, la Regione punta a intervenire anche sulle infrastrutture ferroviarie, a partire dalle stazioni, molte delle quali versano in condizioni giudicate non adeguate.

«C'è da fare un investimento serio e importante sulle stazioni, perché oggettivamente vivono una condizione di particolare degrado», ha spiegato Casillo, soffermandosi anche sul tema dell'accessibilità.

Attualmente, infatti, solo il 52% delle stazioni della rete Circumvesuviana è accessibile alle persone con disabilità. «È una situazione che nel 2026 grida vendetta», ha sottolineato l'assessore.

Per affrontare questa criticità, la Regione ha già stanziato 75 milioni di euro, con l'obiettivo di incrementare progressivamente il numero delle stazioni accessibili.

«L'idea è arrivare nell'arco di quattro o cinque anni a una percentuale compresa tra l'80 e il 90%», ha concluso Casillo, indicando tra le priorità del piano di rilancio sia il miglioramento del servizio ferroviario sia la riqualificazione delle infrastrutture dedicate ai pendolari.

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