Chiusa casa a luci rosse pubblicizzata sui social

Per accertare quanto stesse accadendo, i carabinieri hanno organizzato una serie di servizi di osservazione e appostamento

A cura di Redazione
10 luglio 2026 11:00
Chiusa casa a luci rosse pubblicizzata sui social -
Condividi

Un'attività investigativa avviata dopo alcuni annunci comparsi su internet e le segnalazioni dei residenti ha portato i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli a individuare e sequestrare un appartamento utilizzato, secondo gli inquirenti, come casa di prostituzione. Le indagini sono partite dal monitoraggio di alcuni siti e bacheche online dedicate agli incontri, dove erano stati pubblicati annunci corredati da fotografie, descrizioni di giovani donne di nazionalità cinese, numeri di telefono e indicazioni utili per raggiungere l'abitazione, situata in un'area vicina alla costa puteolana.

Parallelamente alle verifiche sul web, i militari hanno raccolto anche le segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato un continuo via vai di persone nei pressi dell'immobile, ritenuto anomalo per un appartamento residenziale.

Per accertare quanto stesse accadendo, i carabinieri hanno organizzato una serie di servizi di osservazione e appostamento, anche nelle ore serali e notturne. Le attività investigative avrebbero consentito di documentare un costante afflusso di clienti, confermando i sospetti maturati durante le prime fasi dell'indagine.

Nel corso della successiva perquisizione, all'interno dell'appartamento i militari hanno rinvenuto un sistema di videosorveglianza, due telefoni cellulari ritenuti utilizzati per organizzare gli appuntamenti con i clienti, denaro contante e materiale contraccettivo, elementi che sono stati sequestrati nell'ambito delle indagini.

Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato un uomo di 63 anni, residente a Pozzuoli e proprietario dell'immobile, e una donna cinese di 57 anni, ritenuta dagli investigatori la persona che gestiva l'attività all'interno dell'abitazione.

Nei loro confronti è stata contestata, allo stato delle indagini, l'ipotesi di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Come previsto dalla legge, la loro posizione sarà valutata dall'autorità giudiziaria nel prosieguo del procedimento e dovrà essere accertata nelle sedi competenti.

L'appartamento è stato posto sotto sequestro, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per verificare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l'organizzazione dell'attività scoperta dai militari dell'Arma.

Segui il Fatto Vesuviano