Casillo: "Solo la metà delle stazioni Circum accessibile ai disabili, rimedieremo presto"
A conferma delle criticità ancora presenti, Casillo ha citato il caso della stazione di Pompei Santuario, visitata personalmente nella mattinata di oggi
L'accessibilità delle stazioni dell'Eav diventa una delle priorità della Regione Campania. A sottolinearlo è stato il vicepresidente della Regione e assessore ai Trasporti, Mobilità e Mare, Mario Casillo, intervenuto a Palazzo Santa Lucia durante la presentazione del nuovo assetto di governance dell'Ente Autonomo Volturno.Nel suo intervento, Casillo ha evidenziato il divario ancora esistente tra la rete ferroviaria gestita da Eav e quella nazionale di Rete Ferroviaria Italiana sul fronte dell'accessibilità per le persone con disabilità.«La rete Eav conta oltre 150 stazioni – ha spiegato – e uno dei dati che più mi ha colpito durante la Consulta dei Trasporti, svoltasi un paio di mesi fa, riguarda proprio l'accessibilità. Se sulla rete RFI il livello di accessibilità raggiunge il 100%, sulla rete Eav siamo fermi al 52%. È un divario che non possiamo più accettare e sul quale abbiamo deciso di intervenire con investimenti importanti».L'assessore ha annunciato un piano di riqualificazione che interesserà numerose stazioni della rete regionale, con l'obiettivo di eliminare le barriere architettoniche e migliorare la qualità complessiva dei servizi offerti agli utenti.A conferma delle criticità ancora presenti, Casillo ha citato il caso della stazione di Pompei Santuario, visitata personalmente nella mattinata di oggi.«Si tratta di una delle sette-otto stazioni più importanti della rete Eav – ha affermato – eppure oggi un pellegrino con disabilità che arriva al binario due non ha la possibilità di uscire autonomamente dalla stazione. Una situazione del genere, nel 2026, è semplicemente intollerabile».Gli interventi previsti non riguarderanno soltanto l'installazione o l'ammodernamento degli impianti per l'accessibilità, ma anche una più ampia riqualificazione degli spazi destinati ai viaggiatori.«Vogliamo realizzare stazioni più moderne, accoglienti e funzionali – ha proseguito Casillo –. Oltre a garantire la piena accessibilità, intendiamo migliorare i servizi per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico, prevedendo aree di attesa più confortevoli e dotazioni come punti di ricarica per telefoni cellulari. Il nostro obiettivo è riportare il servizio a standard di normalità».L'assessore ha poi evidenziato come molti dei disagi segnalati dai cittadini non dipendano necessariamente dalla vetustà delle infrastrutture, ma anche da problematiche organizzative e gestionali.«Ricevo quotidianamente segnalazioni, anche da stazioni inaugurate recentemente – ha spiegato –. Un esempio è quello di Stabia Scavi, aperta lo scorso gennaio dopo un investimento di diversi milioni di euro. Nonostante questo continuano ad arrivare segnalazioni relative a disservizi che possono sembrare marginali, ma che incidono concretamente sulla qualità del servizio».Tra le criticità indicate da Casillo figurano l'impossibilità, in alcune stazioni, di acquistare i biglietti in contanti, con pagamenti consentiti esclusivamente tramite bancomat, la chiusura del servizio di presidio nelle ore serali che comporta il mancato utilizzo degli ascensori e una programmazione dei servizi di pulizia non sempre coerente con gli orari di esercizio della rete.«Può accadere – ha osservato – che una persona con disabilità arrivi in stazione alle 21 e non possa utilizzare l'ascensore perché il presidio è terminato alle 20. Oppure che il primo treno parta alle sei del mattino mentre il servizio di pulizia inizi soltanto alle 7.30. Sono aspetti che possono apparire secondari, ma per chi utilizza ogni giorno il trasporto pubblico rappresentano problemi concreti».Per l'assessore, proprio l'attenzione a questi dettagli sarà determinante per migliorare il rapporto tra cittadini e trasporto pubblico regionale. «La normalità – ha concluso – passa anche dalla capacità di risolvere quelle piccole criticità che incidono sulla vita quotidiana degli utenti e sulla qualità del servizio offerto».