Bracconieri del mare, sequestrata rete killer di 30 metri

Il progetto coinvolge istituzioni, associazioni e forze dell'ordine in un'attività coordinata

A cura di Redazione
10 luglio 2026 20:30
Bracconieri del mare, sequestrata rete killer di 30 metri -
Condividi

Nuova operazione a tutela dell'ambiente marino lungo il litorale domizio, dove la Polizia Provinciale di Caserta ha sequestrato decine di metri di reti da pesca illegali utilizzate per attività di bracconaggio ittico. Il materiale recuperato, del valore stimato di circa 4mila euro, rappresentava un serio pericolo per l'ecosistema marino e per numerose specie protette. L'intervento è stato eseguito dagli agenti della Polizia Provinciale di Caserta, coordinati dal comandante, il colonnello Biagio Chiariello, con il supporto delle associazioni ambientaliste Domizia e Fly Liternum, da anni impegnate nella salvaguardia del tratto costiero e nella difesa della biodiversità marina.

L'operazione si inserisce nel più ampio piano di monitoraggio e tutela del litorale promosso dalla Provincia di Caserta attraverso il settore Ambiente. Il progetto coinvolge istituzioni, associazioni e forze dell'ordine in un'attività coordinata finalizzata al contrasto della pesca illegale e alla protezione del patrimonio naturalistico della costa.

Nel corso dei controlli sono stati recuperati oltre 30 metri di reti abusive, conosciute anche come "reti killer". Si tratta di attrezzature particolarmente pericolose perché, anche quando vengono abbandonate in mare, continuano a catturare pesci e altri organismi acquatici, provocando gravi danni all'equilibrio dell'ecosistema.

Tra le specie maggiormente esposte ai rischi vi sono le tartarughe marine Caretta caretta, che possono rimanere intrappolate nelle reti senza alcuna possibilità di liberarsi, con conseguenze spesso mortali. Proprio per questo motivo il recupero di queste attrezzature rappresenta un'importante attività di tutela ambientale.

Al termine delle operazioni tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. La Polizia Provinciale ha inoltre trasmesso un'informativa alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha successivamente convalidato il provvedimento.

«Contrastare la pesca illegale significa proteggere il patrimonio ambientale del litorale domizio e consegnarlo integro alle future generazioni», ha dichiarato il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, ribadendo che le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi mesi.

L'obiettivo delle istituzioni resta quello di intensificare il monitoraggio delle acque costiere, contrastare le attività illecite e promuovere una gestione sostenibile delle risorse marine, fondamentale per la salvaguardia dell'intero ecosistema del litorale casertano.

Segui il Fatto Vesuviano