Ancora dubbi sulla salma del giornalista, serve il Dna della sorella

Al momento la Procura ritiene plausibile che il corpo appartenga al giornalista salernitano, ma gli inquirenti preferiscono attendere l'esito degli accertamenti

A cura di Redazione
24 luglio 2026 08:00
Ancora dubbi sulla salma del giornalista, serve il Dna della sorella -
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Proseguono senza sosta le indagini sul brutale omicidio di Luigi Esposito, il giornalista sportivo salernitano conosciuto da amici e colleghi anche con il nome di "Luca". A diversi giorni dal ritrovamento di un corpo carbonizzato nelle campagne di Eboli, gli investigatori sono ancora impegnati a ricostruire l'esatta dinamica del delitto e, soprattutto, ad accertare con assoluta certezza l'identità della vittima. La polizia giudiziaria ha convocato una delle sorelle di Esposito per il prelievo di campioni biologici. Il Dna che verrà estratto sarà confrontato con quello ricavato dai resti del cadavere ritrovato, completamente carbonizzato e irriconoscibile a causa delle fiamme.

Al momento la Procura ritiene plausibile che il corpo appartenga al giornalista salernitano, ma gli inquirenti preferiscono attendere l'esito degli accertamenti genetici prima di fornire una conferma definitiva. Saranno proprio i test del Dna a stabilire in modo inequivocabile se i resti appartengano o meno a Luigi Esposito.

Nel frattempo è stato formalizzato anche il sequestro dell'automobile riconducibile al giornalista, rinvenuta a poca distanza dal luogo in cui è stato scoperto il cadavere. Il veicolo rappresenta uno degli elementi principali dell'inchiesta e sarà sottoposto a ulteriori analisi tecnico-scientifiche alla ricerca di eventuali tracce biologiche, impronte o altri elementi utili alle indagini.

Tra le ipotesi investigative emerse nelle ultime ore vi è anche quella secondo cui la vittima potrebbe essere stata strangolata prima che il corpo venisse dato alle fiamme. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione ancora tutta da verificare. Gli esami autoptici sono infatti ancora in corso e gli investigatori attendono la relazione dei medici legali, che dovrà chiarire le reali cause della morte e l'eventuale presenza di ulteriori lesioni.

I primi accertamenti avrebbero evidenziato anche una ferita alla testa che, in una fase iniziale delle indagini, era stata ipotizzata come compatibile con un colpo d'arma da fuoco. Anche su questo aspetto, però, non esistono ancora certezze e saranno gli approfondimenti medico-legali a stabilire la natura della lesione.

Accanto agli aspetti strettamente investigativi, continuano a emergere diversi interrogativi sulla vita privata e professionale del giornalista. Uno dei punti ancora da chiarire riguarda la presunta collaborazione con l'Arpa Campania, circostanza che Esposito avrebbe raccontato per anni a numerosi amici e conoscenti. Una versione che, però, è stata smentita dalla stessa agenzia regionale, la quale ha dichiarato che il giornalista non risultava tra il proprio personale.

Anche l'Ordine dei Biologi ha precisato che Luigi Esposito non era iscritto all'albo professionale, alimentando ulteriormente i dubbi su quanto raccontato dal giornalista riguardo alla propria attività lavorativa. Secondo quanto emerso, nemmeno i familiari erano a conoscenza di questa presunta collaborazione con l'Arpa.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire anche le ultime ore di vita della vittima. Uno dei principali interrogativi riguarda l'eventuale appuntamento che Esposito avrebbe avuto la sera del delitto. L'ultimo accesso al suo account WhatsApp risale a pochi minuti prima delle 23, dopodiché ogni traccia si interrompe improvvisamente.

Il telefono cellulare del giornalista, infatti, non è stato ancora ritrovato. Gli inquirenti non escludono che possa essere stato portato via dall'autore o dagli autori dell'omicidio nel tentativo di cancellare elementi utili alle indagini, come messaggi, chiamate o appuntamenti fissati nelle ore precedenti alla morte.

L'inchiesta resta dunque aperta su numerosi fronti. Dall'identificazione ufficiale del corpo alla ricostruzione degli ultimi spostamenti della vittima, fino all'individuazione del movente e del responsabile del delitto, gli investigatori stanno lavorando per fare luce su un caso che continua a essere avvolto da numerosi misteri e che si preannuncia destinato a richiedere un lungo percorso investigativo e giudiziario.

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