Agguato con omicidio, si costituisce una donna
Gli investigatori ritengono che sullo scooter utilizzato dagli aggressori vi fossero due persone: alla guida il presunto killer, mentre sul sedile posteriore vi sarebbe stata proprio Eliana Brunetti
Svolta nelle indagini sull'omicidio di Alessandro Grivano, il 32enne ucciso a colpi di pistola nella notte tra il 3 e il 4 luglio nel centro di Napoli. La Polizia di Stato ha eseguito il primo arresto nell'ambito dell'inchiesta: a costituirsi in Questura è stata Eliana Brunetti, 30 anni, ora accusata di concorso in omicidio. La donna si è presentata spontaneamente agli investigatori nella serata di ieri. Al termine degli accertamenti, gli inquirenti hanno ricostruito il suo presunto ruolo nella vicenda, ritenendo che fosse presente al momento del delitto e che abbia partecipato all'azione omicidiaria insieme al compagno, indicato come il presunto autore materiale degli spari e attualmente ricercato.
L'agguato si era consumato in piazza Sant'Anna a Capuana, a pochi passi dalla stazione centrale di piazza Garibaldi. Secondo la ricostruzione investigativa, Alessandro Grivano si trovava in sella al proprio scooter quando è stato raggiunto da due colpi di pistola esplosi da un altro motociclo in movimento. Uno dei proiettili lo ha colpito mortalmente, non lasciandogli scampo.
Gli investigatori ritengono che sullo scooter utilizzato dagli aggressori vi fossero due persone: alla guida il presunto killer, mentre sul sedile posteriore vi sarebbe stata proprio Eliana Brunetti, che avrebbe assistito all'esecuzione senza intervenire. Per questo motivo la Procura le contesta il concorso nell'omicidio.
Le indagini avrebbero inoltre consentito di delineare il possibile movente del delitto. Secondo gli elementi raccolti fino a questo momento, all'origine dell'agguato non vi sarebbero dinamiche riconducibili alla criminalità organizzata, bensì motivi di natura personale. L'omicidio sarebbe infatti maturato nell'ambito di una vicenda sentimentale, legata a un presunto tradimento che avrebbe innescato il violento regolamento di conti.
La vittima, Alessandro Grivano, era conosciuta dalle forze dell'ordine per alcuni precedenti di lieve entità, ma, secondo quanto emerso dalle indagini, non avrebbe avuto collegamenti con clan o organizzazioni criminali.
L'inchiesta prosegue ora per rintracciare il presunto autore materiale dell'omicidio e chiarire ogni dettaglio della dinamica. Gli investigatori stanno continuando ad analizzare testimonianze, immagini delle telecamere di videosorveglianza e gli altri elementi raccolti nelle ore successive al delitto per completare il quadro accusatorio.