Acido nitrico sulle serrature blindate, ecco come i ladri entrano in casa

La strategia era quella di indebolire o sciogliere i meccanismi

A cura di Redazione
15 luglio 2026 20:00
Acido nitrico sulle serrature blindate, ecco come i ladri entrano in casa -
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Avevano studiato un metodo insolito e particolarmente insidioso per entrare negli appartamenti, utilizzando una sostanza chimica altamente corrosiva per neutralizzare le serrature delle porte blindate e riuscire così ad accedere alle abitazioni con maggiore facilità. Il piano, però, è stato interrotto dall'intervento dei residenti e dal successivo arrivo dei Carabinieri. La vicenda è avvenuta lunedì sera all'interno di un condominio di via Zamara, dove una banda composta da cinque persone avrebbe tentato di mettere a segno una serie di furti negli appartamenti. Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri di Conegliano, il gruppo si sarebbe presentato con un'attrezzatura specifica per forzare gli ingressi: oltre all'acido nitrico, sarebbero stati trovati anche trapani e altri strumenti normalmente utilizzati per lo scasso.

La strategia era quella di indebolire o sciogliere i meccanismi delle serrature delle porte blindate, così da poterle aprire con il minimo sforzo e introdursi negli alloggi approfittando dell'assenza dei proprietari o del fatto che molti residenti fossero già nelle proprie abitazioni a dormire.

Il colpo, tuttavia, non è andato secondo i piani. Alcuni condomini, insospettiti dai rumori provenienti dall'androne e dalle operazioni in corso vicino agli ingressi, hanno deciso di controllare cosa stesse accadendo. La presenza dei residenti ha costretto i malviventi ad abbandonare rapidamente l'azione ancora prima di riuscire a completare il primo tentativo di effrazione.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quattro componenti del gruppo sarebbero entrati all'interno dello stabile, mentre un quinto avrebbe avuto il compito di rimanere all'esterno con funzione di controllo e di possibile allarme. Quando i residenti hanno iniziato a uscire dagli appartamenti e a chiedere spiegazioni, la banda si è data alla fuga.

L'intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di individuare in breve tempo due presunti componenti del gruppo. Si tratta di due cittadini georgiani di 29 e 34 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti. Il più giovane sarebbe stato trovato mentre cercava di nascondersi dietro alcune automobili, mentre il secondo è stato rintracciato poco dopo.

Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero con l'accusa di tentato furto aggravato in abitazione. Gli investigatori stanno ora proseguendo gli accertamenti per identificare e rintracciare gli altri membri della banda e ricostruire con precisione il loro eventuale coinvolgimento in altri episodi simili.

L'episodio riaccende l'attenzione sulle nuove tecniche utilizzate dai gruppi specializzati nei furti in appartamento, sempre più orientati verso strumenti e metodi capaci di superare i tradizionali sistemi di sicurezza delle abitazioni.

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