Ucciso a coltellate da un 18enne per la spazzatura sotto casa

tra la vittima e il giovane fermato esistevano già da tempo rapporti tesi, caratterizzati da frequenti discussioni

A cura di Redazione
03 giugno 2026 21:00
Ucciso a coltellate da un 18enne per la spazzatura sotto casa -
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Una discussione nata da tensioni condominiali e da una disputa legata al conferimento dei rifiuti sarebbe degenerata in un drammatico omicidio avvenuto nella serata di ieri in via Villastellone, nel quartiere Boccea, alla periferia della Capitale. A perdere la vita è stato Luca Di Vito, 57 anni, raggiunto da diverse coltellate, una delle quali si è rivelata fatale perché inferta al collo. Per il delitto la Polizia di Stato ha fermato un giovane colombiano di 18 anni, residente nella stessa zona e vicino di casa della vittima. Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell'accaduto per chiarire le responsabilità e verificare se il ragazzo abbia agito al termine di una lite improvvisamente degenerata oppure se vi siano ulteriori elementi da accertare.

Il ritrovamento sulla terrazza condominiale

L'allarme è scattato nella tarda serata, quando il corpo senza vita del 57enne è stato rinvenuto sulla terrazza condominiale di uno stabile della zona. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire quanto accaduto.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, tra la vittima e il giovane fermato esistevano già da tempo rapporti tesi, caratterizzati da frequenti discussioni e contrasti di vicinato. L'episodio culminato nell'omicidio sarebbe stato soltanto l'ultimo di una serie di attriti che andavano avanti da mesi.

La disputa per la raccolta differenziata

Al centro delle tensioni vi sarebbe stata una controversia legata ai cassonetti della raccolta differenziata situati davanti all'abitazione della vittima. Secondo quanto emerso, Di Vito lamentava da tempo che alcuni residenti di un palazzo vicino utilizzassero impropriamente i contenitori collocati davanti alla sua abitazione.

Un malcontento che sarebbe stato manifestato anche attraverso un cartello affisso vicino ai bidoni, sul quale compariva un messaggio rivolto ai vicini affinché smettessero di depositare i rifiuti nei contenitori destinati alla sua abitazione.

Il racconto del fratello

A fornire ulteriori dettagli è stato Roberto Di Vito, fratello della vittima, arrivato sul luogo della tragedia poco dopo l'accaduto.

Secondo il suo racconto, il 57enne avrebbe avuto un confronto con il giovane dopo l'ennesimo episodio legato allo smaltimento dei rifiuti. La discussione sarebbe iniziata a distanza, con uno scambio di parole tra balcone e strada, fino a quando il ragazzo avrebbe invitato il vicino a scendere per chiarire la questione.

Il fratello della vittima sostiene che Luca Di Vito non fosse intenzionato a uno scontro fisico e che si sarebbe recato nell'abitazione del giovane insieme alla propria compagna con l'obiettivo di parlare con i genitori del ragazzo e trovare una soluzione definitiva alla vicenda.

«Mio fratello voleva chiarire, non cercare uno scontro», ha dichiarato Roberto, convinto che il 57enne non avrebbe mai affrontato un ragazzo per una questione di questo tipo.

Le indagini

Gli investigatori stanno ora lavorando per accertare con precisione cosa sia avvenuto nei minuti che hanno preceduto l'accoltellamento. Una delle ipotesi al vaglio è quella di una lite improvvisamente degenerata, ma gli inquirenti stanno verificando anche eventuali elementi che possano chiarire se il giovane abbia reagito a un'aggressione o se l'azione sia stata esclusivamente offensiva.

Fondamentali saranno le testimonianze raccolte tra residenti e familiari, oltre all'analisi delle eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Il 18enne si trova attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre la Procura di Roma coordina le indagini per definire il quadro completo della vicenda.

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