Torre dice addio alla sua Ciretta

Per il prossimo 18 luglio è già stata annunciata un’iniziativa commemorativa in occasione del primo Vesuvio Pride

A cura di Redazione
13 giugno 2026 16:00
Torre dice addio alla sua Ciretta -
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Torre Annunziata si stringe nel ricordo di Ciro “Ciretta” Cascina, figura poliedrica e profondamente radicata nel tessuto culturale e sociale della città, scomparso nelle scorse ore. Attore, poeta, scrittore, critico d’arte e intellettuale militante, Cascina ha rappresentato per anni una voce riconoscibile e presente nelle battaglie civili, nelle iniziative culturali e nei momenti di aggregazione pubblica del territorio.

Nel corso della sua vita ha intrecciato l’attività artistica con l’impegno sociale, mantenendo un legame costante con la dimensione popolare e con le realtà associative, in particolare quelle legate alla comunità LGBTQ+. La sua presenza era spesso associata a iniziative simboliche e tradizionali del territorio, come la salita al Santuario di Montevergine, appuntamento a cui non ha mai fatto mancare la sua partecipazione.

Definito da molti come “poeta dei femminielli”, Cascina ha contribuito anche alla nascita, nel 2009, dell’AFAN, l’Associazione femminelle antiche napoletane, impegnata nella valorizzazione e nella tutela della memoria culturale di questa tradizione.

Il suo percorso umano e artistico lo ha portato a lasciare gli studi di medicina per dedicarsi completamente al teatro, senza passare attraverso accademie tradizionali, seguendo un percorso autonomo e fortemente identitario. Nel corso degli anni ha preso parte a diverse produzioni teatrali, tra cui “Cerasella, ovvero l’estinzione della femminella” di Massimo Andrei e “L’amore è una scarpa comoda” di Fabiomassimo Lozzi.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio a Torre Annunziata, dove è ricordato non solo come artista, ma anche come presenza costante nel dibattito culturale e civile. Per il prossimo 18 luglio è già stata annunciata un’iniziativa commemorativa in occasione del primo Vesuvio Pride che si terrà proprio nella sua città, a testimonianza del segno lasciato dalla sua esperienza umana e artistica.

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