Scappa al posto di blocco, investe un passante e lo uccide

è scattato l’arresto in flagranza con l’ipotesi di reato di omicidio stradale aggravato

A cura di Redazione
12 giugno 2026 14:00
Scappa al posto di blocco, investe un passante e lo uccide -
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Nella tarda serata dell’11 giugno, un grave incidente stradale si è verificato sul Lungomare di Napoli, in via Caracciolo, provocando la morte di un uomo di 60 anni, identificato come D.A.S., residente a Grumo Nevano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sinistro sarebbe avvenuto intorno alle 22:30 al termine di una fuga in scooter da parte di due giovani a bordo di un motociclo Honda. Alla vista di una pattuglia dei Carabinieri, il conducente – un 29enne – avrebbe accelerato improvvisamente nel tentativo di sottrarsi a un controllo, percorrendo via Caracciolo contromano.

Durante la corsa, all’altezza del civico 12, il mezzo ha investito violentemente il pedone che stava attraversando la carreggiata. L’impatto è stato particolarmente violento: l’uomo è stato sbalzato a terra riportando gravi traumi. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli, dove però è deceduto poco dopo, alle 00:15, nonostante i tentativi di rianimazione.

Il conducente e la passeggera del motociclo, anch’essi caduti dopo l’impatto, sono stati trasferiti all’Ospedale del Mare con diverse lesioni.

Gli accertamenti successivi, condotti dalla Polizia Locale di Napoli – Unità Infortunistica Stradale, hanno evidenziato numerose irregolarità a carico del conducente: assenza di patente di guida, mai conseguita, e mancanza di copertura assicurativa del veicolo. Il motociclo è stato posto sotto sequestro.

Il giovane è stato inoltre sottoposto agli accertamenti per verificare l’eventuale stato di alterazione psicofisica al momento dei fatti. Informata l’Autorità giudiziaria, è scattato l’arresto in flagranza con l’ipotesi di reato di omicidio stradale aggravato.

La salma della vittima è stata trasferita all’istituto di medicina legale per gli accertamenti autoptici, mentre proseguono le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

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