Terra dei Fuochi, sigilli ad area di 300 metri quadrati
Nel corso degli accertamenti sono emerse numerose presunte violazioni della normativa ambientale
Un'area di oltre 300 metri quadrati adibita alla gestione di rifiuti è stata sequestrata questa mattina dalla Polizia Metropolitana di Napoli nell'ambito delle attività di contrasto ai reati ambientali riconducibili al fenomeno della Terra dei Fuochi. L'intervento è stato eseguito in località Cupa Santa Maria del Pozzo, dove gli agenti della sezione Ambiente hanno ispezionato un'area utilizzata da un'impresa edile per lo stoccaggio e la gestione dei rifiuti. L'operazione rientra nei controlli disposti sulla base delle linee di indirizzo del prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Nel corso degli accertamenti sono emerse numerose presunte violazioni della normativa ambientale prevista dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). In particolare, gli operatori hanno riscontrato l'assenza di qualsiasi titolo autorizzativo necessario per l'esercizio dell'attività.
Tra le irregolarità contestate figurano la mancanza dell'autorizzazione alla gestione dei rifiuti prevista dall'articolo 208 del Testo Unico Ambientale, l'assenza dell'autorizzazione allo scarico disciplinata dall'articolo 137 dello stesso decreto e la mancata presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Gli investigatori hanno inoltre rilevato la totale assenza della documentazione necessaria a garantire la tracciabilità dei rifiuti presenti nell'area. Una circostanza che, secondo gli accertamenti, non ha consentito di ricostruire con precisione la tipologia dei materiali trattati, la loro provenienza e la destinazione finale.
Al termine delle operazioni l'area è stata posta sotto sequestro preventivo, mentre due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Napoli. Gli accertamenti proseguiranno per verificare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l'attività svolta all'interno del sito sequestrato.