Tagliati i treni dalle 16 alle 18,30: "Trattati come viaggiatori di Serie B"
Molti pendolari evidenziano come il nuovo assetto degli orari comporti attese di diverse ore nelle stazioni ferroviarie
Nuove polemiche sul trasporto ferroviario regionale in Campania. Al centro delle contestazioni ci sono le modifiche al servizio sulla linea Salerno-Caserta, una delle tratte più utilizzate dai pendolari che ogni giorno si spostano tra le province di Salerno, Avellino e Caserta per raggiungere il posto di lavoro o gli istituti scolastici. A lanciare l'allarme sono stati gli stessi utenti della linea, che hanno inviato una lettera di protesta al deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli denunciando una drastica riduzione delle corse pomeridiane prevista nelle prossime settimane.
Secondo quanto segnalato dai pendolari, a partire dal 6 luglio il servizio subirà una significativa rimodulazione. I collegamenti storicamente utilizzati dai lavoratori nelle fasce orarie del rientro, in particolare quelli delle 16:39 e delle 17:39, verranno soppressi e sostituiti da una sola corsa programmata alle 17:59.
La situazione, secondo i viaggiatori, peggiorerà ulteriormente durante il periodo estivo. Dal 20 luglio al 24 agosto, infatti, sarebbe prevista la cancellazione anche del treno delle 17:59, lasciando come unico collegamento utile nelle ore pomeridiane la corsa delle 15:17. Una scelta che rischia di creare notevoli disagi soprattutto a chi conclude il proprio turno lavorativo nel tardo pomeriggio.
Molti pendolari evidenziano come il nuovo assetto degli orari comporti attese di diverse ore nelle stazioni ferroviarie per tutti coloro che terminano il lavoro tra le 16 e le 18. Una situazione che, secondo le segnalazioni ricevute, renderebbe particolarmente difficile la gestione degli impegni familiari e personali.
Le preoccupazioni non riguardano soltanto il periodo estivo. I pendolari sostengono infatti che nei programmi successivi non sarebbe previsto il ripristino della corsa delle 16:39, considerata una delle più importanti per il rientro quotidiano dei lavoratori.
Tra le criticità segnalate vi è anche l'impatto che la riduzione dei collegamenti potrebbe avere sul turismo e sulla mobilità verso il capoluogo salernitano. Durante i mesi estivi, infatti, Salerno e il suo litorale registrano un consistente aumento delle presenze turistiche, con un conseguente incremento della domanda di trasporto pubblico.
La questione è stata portata all'attenzione del deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto le segnalazioni e chiesto un intervento urgente da parte degli enti competenti.
«Siamo di fronte a una programmazione che non tiene conto delle esigenze reali dei cittadini e dei lavoratori», afferma il parlamentare. «Ridurre le corse proprio nella fascia oraria più utilizzata per il rientro dal lavoro significa creare enormi difficoltà ai pendolari e incentivare l'uso dell'automobile privata, in contrasto con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e con la necessità di rafforzare il trasporto pubblico locale».
Secondo Borrelli, le motivazioni legate alla diminuzione dell'utenza durante il periodo estivo non giustificherebbero una riduzione così significativa del servizio, soprattutto in un territorio che nei mesi più caldi registra un forte incremento di residenti temporanei, turisti e lavoratori stagionali.
Il deputato ha inoltre annunciato di aver trasmesso la protesta dei pendolari ai vertici di Trenitalia e alla Commissione Trasporti competente, chiedendo una rivalutazione del piano di esercizio e il ripristino delle corse ritenute fondamentali per garantire un servizio adeguato.
Nel frattempo cresce il malcontento tra gli utenti della linea Salerno-Caserta, che chiedono maggiori investimenti nel trasporto ferroviario regionale e una programmazione capace di rispondere alle esigenze di chi ogni giorno utilizza il treno come unico mezzo per raggiungere il luogo di lavoro.
La vicenda riaccende il dibattito sulla qualità del trasporto pubblico in Campania e sul delicato equilibrio tra esigenze economiche delle aziende di trasporto e diritto alla mobilità dei cittadini, tema che continua a rappresentare una delle principali sfide per il sistema infrastrutturale regionale.