"Suo figlio è stato arrestato", ecco come si è consumata l'ennesima truffa

Un uomo che conosceva la vittima ha notato qualcosa di sospetto e ha immediatamente fermato una pattuglia della Polizia Municipale

A cura di Redazione
10 giugno 2026 10:30
"Suo figlio è stato arrestato", ecco come si è consumata l'ennesima truffa -
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Le avevano fatto credere che il figlio fosse finito nei guai con la giustizia e che, per evitargli il carcere, fosse necessario consegnare immediatamente denaro e oggetti di valore. È con questo stratagemma che due uomini hanno tentato di raggirare un’86enne, ma il loro piano è stato sventato grazie all'intervento di un cittadino e delle forze dell'ordine. La truffa è iniziata con una telefonata. Dall'altro capo della linea, un uomo si è presentato come un maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che il figlio dell'anziana fosse stato arrestato. La donna, spaventata e sotto pressione, è stata tenuta costantemente al telefono dai malviventi, che le hanno impedito di contattare familiari o altre persone.

Convinta della gravità della situazione, l'86enne ha raccolto tutto ciò che aveva a disposizione: denaro contante, gioielli e preziosi accumulati nel corso degli anni. Successivamente le è stato fissato un incontro in strada per la consegna.

A presentarsi all'appuntamento è stato uno dei truffatori, che per rendersi meno riconoscibile aveva scelto di travestirsi da donna, indossando una parrucca e abiti femminili. L'anziana gli ha consegnato circa 5mila euro in contanti e diversi monili.

La scena, però, non è passata inosservata. Un uomo che conosceva la vittima ha notato qualcosa di sospetto e ha immediatamente fermato una pattuglia della Polizia Municipale, segnalando quanto stava accadendo.

Gli agenti sono intervenuti tempestivamente e hanno bloccato il presunto truffatore mentre raggiungeva un complice. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che, durante la perquisizione, hanno recuperato il denaro e i gioielli sottratti all'anziana. Parte della refurtiva era stata nascosta sotto gli abiti utilizzati per il travestimento.

I due fermati, un 30enne originario della provincia di Caserta e un 26enne tunisino, sono stati arrestati. Il più grande dei due risultava già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati alle truffe ai danni degli anziani ed era sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Castel Volturno.

Al termine delle formalità, il 30enne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, mentre il complice è stato condotto a Poggioreale. Entrambi restano a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa delle decisioni del magistrato.

I carabinieri hanno successivamente contattato l'86enne per restituirle il denaro e i preziosi recuperati, evitando così che la donna subisse una perdita economica e affettiva particolarmente pesante.

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