Sonrisa, le cerimonie spostate in altre strutture della famiglia

Tra giugno e settembre si concentra la maggior parte di matrimoni, comunioni, battesimi e feste private

A cura di Redazione
16 giugno 2026 08:00
Sonrisa, le cerimonie spostate in altre strutture della famiglia -
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Dopo l'ultimo ricevimento ospitato domenica 14 giugno, La Sonrisa ha ufficialmente interrotto le proprie attività. Con il blocco delle prenotazioni e la cessazione delle autorizzazioni necessarie per la ristorazione, si è fermata una delle strutture per eventi più conosciute d'Italia, diventata celebre grazie ai programmi televisivi "Il Boss delle Cerimonie" e "Il Castello delle Cerimonie".
La chiusura arriva nel momento più delicato dell'anno per il settore. Tra giugno e settembre si concentra infatti la maggior parte di matrimoni, comunioni, battesimi e feste private, eventi che vengono generalmente organizzati con mesi, se non addirittura un anno, di anticipo.

Per evitare disagi alle numerose famiglie che avevano già prenotato la propria cerimonia, gli attuali titolari della struttura, Imma Polese e il marito Matteo Giordano, si sono immediatamente attivati per individuare soluzioni alternative. Gli eventi già programmati saranno trasferiti in altre location del territorio, in particolare tra l'area vesuviana e quella stabiese, zone caratterizzate dalla presenza di numerose ville e strutture specializzate nell'organizzazione di ricevimenti.

Oltre alle conseguenze per i clienti, la chiusura della storica struttura apre interrogativi significativi sul fronte occupazionale. Nella mattinata odierna il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha incontrato una delegazione di lavoratori per affrontare le criticità legate alla cessazione delle attività e valutare possibili misure di sostegno.

Le preoccupazioni, tuttavia, non riguardano soltanto il personale direttamente impiegato all'interno della struttura. Intorno a La Sonrisa ruotava infatti un vasto indotto composto da fioristi, fornitori di prodotti alimentari, aziende di allestimenti, noleggiatori di attrezzature, fotografi, musicisti e professionisti del settore wedding che negli anni hanno costruito parte della propria attività grazie agli eventi organizzati nella celebre location di Sant'Antonio Abate.

Dal punto di vista aziendale restano ancora alcuni margini di valutazione sul futuro, ma l'assenza delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell'attività di ristorazione ha inevitabilmente fermato quella che per decenni è stata una vera e propria "macchina delle cerimonie", capace di ospitare migliaia di ricevimenti e di diventare un simbolo del settore.

Intanto, sui social network, si moltiplicano i messaggi di affetto e nostalgia. Su TikTok e Instagram numerosi dipendenti, collaboratori, artisti e cantanti neomelodici hanno condiviso ricordi, fotografie e testimonianze legate agli anni trascorsi nella struttura di via Stabia, a Sant'Antonio Abate. Molti raccontano esperienze professionali e umane vissute all'interno di quella che per lungo tempo è stata considerata una delle location più iconiche del panorama campano.

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