Si tuffa dove l'acqua è bassa: rischia la paralisi totale

L'impatto sarebbe stato particolarmente violento e avrebbe provocato conseguenze molto serie

A cura di Redazione
20 giugno 2026 10:00
Si tuffa dove l'acqua è bassa: rischia la paralisi totale -
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Momenti di grande apprensione nel pomeriggio a Santa Maria al Bagno, località marina del comune di Nardò, dove un turista tedesco di 30 anni è rimasto gravemente ferito dopo un tuffo in mare. L'incidente si è verificato lungo il litorale frequentato da residenti e vacanzieri, trasformando una giornata di relax in una drammatica emergenza.Secondo le prime informazioni disponibili, il giovane si sarebbe tuffato in acqua senza rendersi conto della scarsa profondità del fondale. L'impatto sarebbe stato particolarmente violento e avrebbe provocato conseguenze molto serie, facendo scattare immediatamente l'allarme tra le persone presenti sulla spiaggia e nelle vicinanze.I testimoni hanno richiesto l'intervento dei soccorritori e sul posto sono arrivati in pochi minuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al turista direttamente sul luogo dell'incidente. Le condizioni del trentenne sono apparse subito critiche, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente in ospedale.A preoccupare maggiormente i medici sarebbero le lesioni riportate nella zona cervicale e vertebrale. Le prime valutazioni fanno infatti temere un possibile danno al midollo spinale, una circostanza che richiederà ulteriori accertamenti specialistici per comprendere l'effettiva entità delle conseguenze riportate dal giovane.Dopo essere stato stabilizzato dai sanitari, il turista è stato trasportato in codice rosso all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, principale presidio sanitario della provincia e centro di riferimento per i traumi più complessi. Qui sarà sottoposto a esami diagnostici approfonditi e alle cure necessarie da parte dei medici specialisti.L'episodio riporta all'attenzione il tema della sicurezza durante la balneazione, soprattutto nelle zone caratterizzate da fondali irregolari o particolarmente bassi. Anche nei tratti di costa apparentemente sicuri, un tuffo effettuato senza verificare la profondità dell'acqua può comportare rischi estremamente gravi e, nei casi più drammatici, conseguenze permanenti.Nelle prossime ore saranno gli accertamenti clinici a chiarire il quadro sanitario del trentenne e a stabilire l'entità delle lesioni riportate. Intanto, la comunità locale e i numerosi turisti presenti nella marina salentina seguono con apprensione l'evolversi delle sue condizioni.

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