Si ritorna a tremare, terremoto di magnitudo 3

In molti hanno raccontato sui social di essere stati svegliati nel cuore della notte dal movimento del terreno e dal tipico boato

A cura di Redazione
24 giugno 2026 10:30
Si ritorna a tremare, terremoto di magnitudo 3 -
Condividi

Nuova notte di apprensione nell'area dei Campi Flegrei, dove è in corso uno sciame sismico monitorato costantemente dagli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa più intensa è stata registrata alle ore 3:02, quando i sismografi hanno rilevato un terremoto di magnitudo 3.0 con ipocentro localizzato a circa tre chilometri di profondità. L'epicentro è stato individuato all'interno della caldera flegrea, in un'area compresa tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara, uno dei punti maggiormente interessati dai fenomeni legati al bradisismo che da anni caratterizzano il territorio.

La sequenza sismica nella notte

Dopo il primo evento tellurico, considerato il più significativo dello sciame finora registrato, gli strumenti dell'Ingv hanno rilevato una seconda scossa di magnitudo 2.1, seguita da ulteriori eventi sismici di minore intensità.

Le vibrazioni sono state percepite da numerosi residenti dell'area flegrea e di alcuni quartieri occidentali di Napoli. In molti hanno raccontato sui social di essere stati svegliati nel cuore della notte dal movimento del terreno e dal tipico boato che spesso accompagna i terremoti superficiali della zona.

Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici, ma la sequenza sismica è stata seguita con particolare attenzione dalle autorità competenti, considerata la sensibilità del territorio e la frequenza con cui negli ultimi anni si verificano fenomeni collegati all'attività della caldera.

Il monitoraggio dell'Osservatorio Vesuviano

A seguito dell'attivazione dello sciame sismico, l'Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell'Ingv responsabile del monitoraggio dei vulcani attivi dell'area campana, ha diffuso una comunicazione ufficiale per informare la popolazione sull'evoluzione del fenomeno.

Gli esperti hanno confermato che la sequenza è attentamente osservata attraverso la rete di monitoraggio geofisico e geochimico presente sul territorio. Contestualmente è stato attivato il costante coordinamento con il Comune di Pozzuoli e con il sistema di Protezione Civile locale.

Nel comunicato viene specificato che l'amministrazione comunale e gli organismi di protezione civile stanno seguendo in tempo reale l'andamento dello sciame sismico e che ulteriori aggiornamenti saranno forniti al termine della fase in corso o qualora emergano elementi significativi.

Bradisismo e attività della caldera

Il nuovo sciame si inserisce nel contesto della persistente fase di sollevamento del suolo che interessa l'area dei Campi Flegrei. Il fenomeno del bradisismo, legato alla dinamica dei fluidi presenti nel sottosuolo vulcanico, continua infatti a produrre deformazioni del terreno e frequenti terremoti generalmente localizzati a basse profondità.

Negli ultimi anni la frequenza degli eventi sismici è aumentata, accompagnando la progressiva risalita del suolo registrata soprattutto nell'area di Pozzuoli. Si tratta di un fenomeno costantemente studiato dagli esperti dell'Ingv, che sottolineano come l'attività attuale rientri nei processi monitorati all'interno della caldera.

Attesa per i prossimi aggiornamenti

Nelle prossime ore i tecnici dell'Osservatorio Vesuviano continueranno ad analizzare i dati raccolti dalla rete sismica per valutare l'evoluzione dello sciame e determinare il numero complessivo degli eventi registrati.

Come comunicato dagli esperti, un nuovo bollettino informativo potrebbe essere diffuso entro poche ore, in funzione dell'andamento della sequenza sismica. Nel frattempo resta alta l'attenzione delle istituzioni e dei cittadini dell'area flegrea, ormai abituati a convivere con un fenomeno che continua a rappresentare uno degli aspetti più delicati del territorio vulcanico campano.

Segui il Fatto Vesuviano