Sequestrata la nuova sede di American Auto
i militari hanno verificato che la concessionaria risultava operativa senza le necessarie autorizzazioni amministrative e commerciali previste dalla normativa
Nuovi problemi per American Auto, la concessionaria diventata popolare sui social grazie ai video pubblicati su TikTok e alle particolari formule di vendita delle automobili. Dopo la chiusura della sede di Bacoli, l’attività aveva trasferito in tempi rapidissimi la propria operatività a Lago Patria, nel territorio di Giugliano in Campania. Tuttavia, a pochi giorni dall’apertura, anche la nuova sede è finita sotto la lente delle autorità ed è stata sottoposta a sequestro.
A rendere noto il trasferimento era stato lo stesso titolare, Michele Ioffredo, conosciuto sui social come Enrico Ioffredo, che attraverso un video pubblicato online aveva raccontato ai propri follower le difficoltà affrontate negli ultimi giorni. Nel filmato spiegava di aver organizzato il trasloco dell’intera attività in appena cinque giorni, mostrando il nuovo piazzale pieno di veicoli e annunciando l’avvio delle operazioni nella sede di Lago Patria.
La decisione di lasciare Bacoli è arrivata dopo una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria che ha visto contrapposti l’imprenditore e il Comune. Nei giorni scorsi il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, aveva comunicato che sia il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sia il Consiglio di Stato avevano respinto le richieste di sospensione dell’ordinanza di chiusura emessa dall’amministrazione comunale. Una decisione che, di fatto, ha impedito alla concessionaria di continuare a operare nella precedente sede.
Per evitare l’interruzione dell’attività, American Auto aveva quindi individuato una nuova area a Lago Patria, annunciando inizialmente un’inaugurazione prevista per il prossimo gennaio ma anticipata proprio a causa delle vicende che hanno interessato la struttura di Bacoli. Nel messaggio rivolto ai propri clienti e sostenitori, il titolare aveva inoltre rilanciato la formula commerciale che ha contribuito alla notorietà dell’azienda, basata sulla possibilità di acquistare automobili attraverso pagamenti rateali senza presentare busta paga o ricorrere a finanziamenti tradizionali.
L’attività nella nuova sede, però, è durata pochissimo. Durante un controllo effettuato dai Carabinieri della stazione di Varcaturo, i militari hanno verificato che la concessionaria risultava operativa senza le necessarie autorizzazioni amministrative e commerciali previste dalla normativa. Gli accertamenti hanno quindi portato al sequestro della struttura e all’interruzione dell’attività.
L’episodio rappresenta un nuovo capitolo della complessa vicenda che coinvolge la concessionaria, già al centro negli ultimi anni di verifiche e controlli da parte delle autorità competenti. Saranno ora gli ulteriori accertamenti amministrativi e giudiziari a chiarire la posizione dell’azienda e le eventuali conseguenze derivanti dall’apertura della nuova sede senza i titoli autorizzativi richiesti.
Nel frattempo, la situazione resta sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine e degli enti competenti, mentre si attendono eventuali sviluppi sulla possibilità di una futura riapertura dell’attività nel rispetto delle prescrizioni previste dalla legge.