Incenio nel parco di Longola a Poggiomarino, una delle strutture distrutta dalle fiamme
L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco
Notte di paura al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, dove un incendio ha interessato una porzione dell’area protetta, facendo scattare un’imponente operazione di emergenza. Le fiamme sono divampate intorno alle 2 del mattino e hanno rapidamente avvolto un vecchio casolare in stato di abbandono situato all’interno del perimetro del sito archeologico, uno dei più importanti della Campania per il suo straordinario valore storico e culturale. L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per diverse ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. A supportare le attività di soccorso anche i Carabinieri della stazione di Poggiomarino, che hanno effettuato i primi accertamenti per ricostruire l’origine del rogo e verificare eventuali responsabilità.
Grazie alla rapidità dell’intervento, l’incendio è stato circoscritto prima che potesse propagarsi alle zone più sensibili del parco. Le verifiche effettuate nelle ore successive hanno escluso conseguenze per le persone e, soprattutto, per il patrimonio archeologico custodito nel sito. Non risultano infatti danneggiati né i reperti né le principali strutture che caratterizzano l’area museale e naturalistica.
Resta tuttavia alta l’attenzione sulle cause dell’episodio. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per comprendere come si sia sviluppato l’incendio e non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile gesto doloso. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire se il rogo sia stato provocato accidentalmente oppure se vi sia stata un’azione intenzionale.
Il Parco Archeologico Naturalistico di Longola rappresenta un patrimonio unico nel panorama nazionale. Il sito, noto come la “Venezia della Protostoria”, conserva le testimonianze di un antico insediamento su palafitte risalente all’età del Bronzo e del Ferro, scoperto durante i lavori di realizzazione del depuratore del fiume Sarno. La particolare conformazione del villaggio e il suo eccezionale stato di conservazione lo hanno reso un punto di riferimento per gli studiosi e una meta di grande interesse per visitatori e appassionati di archeologia.
L’incendio della scorsa notte, pur non avendo causato danni al patrimonio storico, ha riportato l’attenzione sulla necessità di garantire una costante vigilanza e una tutela sempre più efficace di un’area di straordinaria importanza culturale e ambientale. Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto.