Senza condizionatori nella galleria commerciale, i negozianti preferiscono chiudere
tempi di ripristino si sarebbero progressivamente allungati, con nuovi slittamenti che hanno portato la situazione a protrarsi per oltre trenta giorni
Allarme condizioni di lavoro e vivibilità nella galleria commerciale della stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi, dove da oltre un mese numerosi esercizi commerciali sarebbero costretti a operare senza impianto di climatizzazione funzionante. A denunciare la situazione è una dipendente di uno dei negozi presenti nella struttura, che ha inviato una segnalazione al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, descrivendo un contesto definito ormai insostenibile a causa delle alte temperature estive e del mancato funzionamento dell’aria condizionata.
Secondo quanto riferito, il disservizio sarebbe legato a lavori di manutenzione programmata da parte di Grandi Stazioni, ma i tempi di ripristino si sarebbero progressivamente allungati, con nuovi slittamenti che hanno portato la situazione a protrarsi per oltre trenta giorni.
Nel frattempo, il caldo intenso all’interno della galleria sotterranea starebbe provocando diversi malori sia tra i lavoratori sia tra clienti e turisti. La dipendente parla di interventi quasi quotidiani da parte del 118, chiamato a soccorrere persone colpite da svenimenti o forti disagi legati alle alte temperature.
Per tentare di contenere l’emergenza, alcune attività avrebbero installato climatizzatori portatili, ritenuti però insufficienti a garantire condizioni di lavoro adeguate. In alcuni casi, secondo la segnalazione, alcuni negozi avrebbero scelto di chiudere temporaneamente in attesa del ripristino dell’impianto.
La vicenda avrebbe già portato alcune aziende a valutare iniziative legali per il risarcimento dei danni subiti a causa del prolungato disservizio.
Sulla questione è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto chiarimenti urgenti ai vertici di Grandi Stazioni, definendo la situazione «inaccettabile» e sottolineando come il ricambio d’aria e la climatizzazione in una struttura ad alta frequentazione non rappresentino un comfort, ma un’esigenza essenziale per la tutela della salute pubblica.
Secondo il parlamentare, le ripetute segnalazioni di malori e gli interventi dei sanitari dimostrerebbero la gravità del problema, rendendo necessario un intervento immediato per il ripristino del servizio senza ulteriori ritardi.