Sei spari contro un carabiniere a Sant'Anastasia, si consegna il pistolero

Le attività investigative hanno portato alla presentazione spontanea del presunto autore

A cura di Redazione
12 giugno 2026 09:00
Sei spari contro un carabiniere a Sant'Anastasia, si consegna il pistolero -
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Si è presentato spontaneamente ai carabinieri, accompagnato dal proprio avvocato, l’uomo ritenuto responsabile dell’aggressione armata avvenuta nei giorni scorsi a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, al termine di una lite nata per motivi legati alla circolazione stradale. L’episodio si è verificato nella tarda serata di martedì lungo via Guglielmo Marconi. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, due motociclisti avrebbero avuto un acceso diverbio mentre percorrevano la strada. La discussione sarebbe poi degenerata quando uno dei due avrebbe deciso di inseguire l’altro dopo la fine del litigio.

Durante l’inseguimento sarebbero stati esplosi sei colpi d’arma da fuoco contro il motociclista in fuga. Nessuno dei proiettili ha raggiunto la vittima: cinque hanno colpito la parete di un edificio, mentre un sesto ha centrato lo pneumatico di un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze.

L’uomo preso di mira si è rivelato essere un carabiniere libero dal servizio. Subito dopo l’accaduto il militare ha allertato i colleghi, consentendo l’immediato avvio delle indagini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna e quelli della stazione di Sant’Anastasia, oltre al personale sanitario del 118.

Le attività investigative hanno portato, nella serata successiva, alla presentazione spontanea del presunto autore degli spari presso gli uffici dell’Arma. L’uomo ha consegnato anche l’arma utilizzata, una pistola risultata rubata nel 2024 a un appartenente alle forze di polizia.

Nei suoi confronti è stata formalizzata una denuncia in stato di libertà, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo la provenienza dell’arma e le circostanze che ne hanno consentito la disponibilità.

L’episodio ha suscitato particolare attenzione per la gravità della condotta contestata e per il rischio corso dalle persone presenti in una zona urbana frequentata. Soltanto per circostanze fortuite, infatti, nessuno è rimasto ferito durante l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco.

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