Sciopero all'aeroporto di Capodichino nel cuore delle vacanze
Se non dovessero emergere soluzioni condivise nelle prossime settimane, il sindacato potrebbe procedere con la proclamazione
Nuove tensioni all'Aeroporto di Napoli-Capodichino, dove una parte dei lavoratori impiegati nei servizi essenziali dello scalo potrebbe presto incrociare le braccia. Il sindacato Fast Confsal ha infatti annunciato il passaggio alla seconda fase della procedura di raffreddamento dopo che il tentativo di conciliazione svolto in Prefettura lo scorso 15 giugno si è concluso senza un accordo tra le parti. La vertenza coinvolge il personale operante in diversi settori strategici per il funzionamento dell'aeroporto, tra cui l'assistenza ai passeggeri all'interno del terminal, la movimentazione dei bagagli e il servizio dedicato ai viaggiatori con disabilità o mobilità ridotta. Nello specifico, lo stato di agitazione interessa i dipendenti delle società GH Napoli, Bourelly Health Service, Sky Service e Gesac.
Se non dovessero emergere soluzioni condivise nelle prossime settimane, il sindacato potrebbe procedere con la proclamazione di uno sciopero. L'astensione dal lavoro potrebbe essere programmata durante il periodo estivo, pur nel rispetto delle norme che regolano i servizi pubblici essenziali e delle fasce di garanzia previste dalla legge, oppure slittare ai mesi autunnali.
Le ragioni della protesta
Al centro della mobilitazione vi sono una serie di criticità che, secondo il sindacato, inciderebbero negativamente sulle condizioni lavorative del personale aeroportuale. Tra le principali contestazioni figurano il clima lavorativo ritenuto particolarmente stressante, la difficoltà nel dialogo tra dipendenti e aziende e alcune questioni legate agli accordi aziendali di secondo livello sottoscritti in passato.
Secondo Fast Confsal, alcune disposizioni contenute negli accordi avrebbero generato situazioni considerate penalizzanti per determinate categorie di lavoratori, in particolare per coloro che usufruiscono dei benefici previsti dalla Legge 104 per l'assistenza a familiari con disabilità e per chi accede ai congedi legati alla maternità e alla paternità. Tra gli aspetti maggiormente contestati vi sarebbe l'esclusione di tali dipendenti dall'accesso a specifiche forme di incentivazione economica, come il premio di produzione.
Un altro tema sollevato riguarda la gestione delle ferie maturate negli anni. Il sindacato denuncia l'accumulo di numerose giornate non godute, una situazione che contribuirebbe ad aumentare il carico di stress e il disagio organizzativo all'interno delle aziende coinvolte.
Sicurezza e carichi di lavoro
Particolare attenzione viene posta anche agli aspetti legati alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo i rappresentanti sindacali, l'incremento costante del traffico passeggeri registrato negli ultimi anni non sarebbe stato accompagnato da un adeguato rafforzamento dell'organizzazione interna e delle infrastrutture di supporto.
La conseguenza, secondo il sindacato, sarebbe un aumento della pressione operativa sul personale, con possibili ripercussioni sulla concentrazione, sulla lucidità nelle attività quotidiane e, di conseguenza, sul rischio di infortuni.
Il segretario regionale della Fast Confsal, Antonio Ronghi, evidenzia come la crescita dello scalo napoletano abbia comportato un significativo aumento delle attività da gestire, senza che ciò si sia tradotto, a suo giudizio, in un parallelo miglioramento delle condizioni lavorative e delle tutele per il personale.
Le criticità nell'assistenza ai passeggeri disabili
Tra le problematiche segnalate vi sono anche quelle relative ai percorsi utilizzati dagli operatori incaricati dell'assistenza ai viaggiatori con mobilità ridotta. Secondo il sindacato, il personale sarebbe costretto a percorrere tragitti complessi e poco protetti, attraversando aree interessate dal traffico veicolare e raggiungendo alcune zone operative esposte alle condizioni atmosferiche.
Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, meriterebbe interventi strutturali e organizzativi finalizzati a garantire maggiori standard di sicurezza sia per gli operatori sia per gli utenti assistiti.
La posizione delle aziende
Nel corso dell'incontro tenutosi in Prefettura, al quale non ha preso parte la sola Sky Service, le società coinvolte hanno respinto le accuse formulate dal sindacato e fornito le proprie spiegazioni sui punti contestati.
GH Napoli ha difeso la validità degli accordi sottoscritti e ha escluso qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei lavoratori. Analoga posizione è stata assunta da Bourelly Health Service, che ha contestato le ricostruzioni sindacali e ribadito la correttezza delle proprie procedure aziendali.
Gesac, la società che gestisce lo scalo napoletano, ha invece espresso l'auspicio che la vertenza possa trovare una soluzione condivisa attraverso il dialogo tra le parti, sottolineando l'importanza di garantire la piena operatività dell'aeroporto e la continuità dei servizi offerti ai passeggeri.
Possibili ripercussioni sullo scalo
Al momento non è stata fissata alcuna data ufficiale per l'eventuale sciopero, ma la prosecuzione della procedura sindacale lascia aperto lo scenario di una mobilitazione nei prossimi mesi. Qualora la protesta dovesse concretizzarsi, potrebbero verificarsi disagi nei servizi di assistenza aeroportuale, nella gestione dei bagagli e nelle attività di supporto ai passeggeri, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per verificare se il confronto tra organizzazioni sindacali e aziende riuscirà a ricomporre le divergenze o se la vertenza sfocerà in una vera e propria azione di sciopero all'interno dello scalo partenopeo.