Scafati, donna arrestata con tre chili della droga di Telegram

L'attenzione degli investigatori si è concentrata su un particolare che negli ultimi anni è diventato sempre più frequente nel mondo dello spaccio: il packaging

A cura di Redazione
24 giugno 2026 07:00
Scafati, donna arrestata con tre chili della droga di Telegram -
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Un ingente quantitativo di droga confezionata con marchi ormai noti nel mercato illegale degli stupefacenti è stato sequestrato dalla Polizia di Stato a Scafati, nell'Agro nocerino-sarnese. L'operazione, condotta dagli agenti del Commissariato di Pompei, ha portato all'arresto di una donna di 35 anni, trovata in possesso di circa tre chilogrammi di hashish custoditi all'interno della propria abitazione.L'attenzione degli investigatori si è concentrata su un particolare che negli ultimi anni è diventato sempre più frequente nel mondo dello spaccio: il packaging. Tra i panetti sequestrati figuravano infatti confezioni contrassegnate dal logo "Bufalo Plein", un marchio che circola da tempo nei canali illegali online e che viene pubblicizzato come prodotto di fascia alta. Altri panetti riportavano invece i loghi delle celebri merendine Kinder, una strategia utilizzata dai trafficanti per rendere riconoscibile la merce e differenziare le varie tipologie di sostanza sul mercato clandestino.Secondo quanto emerso durante il controllo, nell'abitazione della donna sono stati rinvenuti 31 panetti di hashish, oltre a cinque ulteriori involucri della stessa sostanza. Il peso complessivo della droga sequestrata si aggira intorno ai tre chilogrammi. Durante la perquisizione gli agenti hanno inoltre trovato due coltelli a serramanico, presumibilmente utilizzati per il taglio e il frazionamento dello stupefacente destinato alla vendita. Per la 35enne sono quindi scattate le manette con l'accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.L'operazione non si è però fermata all'appartamento. I poliziotti hanno esteso i controlli a una cantina situata nello stesso stabile, facendo emergere uno scenario ancora più preoccupante. All'interno del locale sono stati infatti sequestrati circa 2,7 chilogrammi di hashish, oltre 7 chilogrammi di marijuana e circa 70 grammi di cocaina. Nello stesso deposito erano presenti due bilancini di precisione e diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, elementi che lasciano ipotizzare l'esistenza di un punto di stoccaggio e preparazione della droga destinata allo spaccio.A rendere ancora più delicato il quadro investigativo è stato il ritrovamento di un'arma clandestina. Gli agenti hanno infatti recuperato un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa, insieme a 22 cartucce dello stesso calibro. Un sequestro che apre ulteriori interrogativi sul possibile utilizzo dell'arma e sui soggetti che potevano avere accesso al deposito.Le indagini proseguono ora su più fronti. Gli investigatori stanno cercando innanzitutto di identificare il responsabile della cantina e dei materiali custoditi al suo interno, verificando eventuali collegamenti con la donna arrestata. Parallelamente si cerca di ricostruire la filiera di approvvigionamento della droga sequestrata, in particolare dei panetti marchiati "Bufalo Plein".Gli inquirenti non escludono che parte della merce possa essere stata acquistata attraverso canali digitali utilizzati per il traffico di stupefacenti, fenomeno in costante crescita negli ultimi anni. Le piattaforme di messaggistica e alcuni circuiti del web vengono spesso sfruttati per promuovere prodotti illegali attraverso immagini, marchi riconoscibili e sistemi di consegna sempre più sofisticati. Un mercato parallelo che, secondo gli investigatori, sta modificando profondamente le modalità tradizionali dello spaccio, affiancando ai canali criminali consolidati nuove forme di distribuzione più rapide e difficili da intercettare.L'attività investigativa proseguirà nei prossimi giorni per chiarire eventuali responsabilità aggiuntive e individuare la rete di contatti che potrebbe essere collegata al consistente quantitativo di droga e all'arma sequestrati nel corso dell'operazione.

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