Raggiunge la ex che si era rifugiata in hotel e continua a picchiarla

la situazione è apparsa da subito critica agli occhi dei militari intervenuti

A cura di Redazione
29 giugno 2026 23:00
Raggiunge la ex che si era rifugiata in hotel e continua a picchiarla -
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Maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna e arresto in flagranza di reato. È l’accusa contestata a un uomo di 53 anni, residente nel Casertano, fermato dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone al termine di un intervento in una struttura alberghiera lungo la via Domitiana. L’allarme è scattato all’interno dell’hotel, dove la situazione è apparsa da subito critica agli occhi dei militari intervenuti. Nella stanza, infatti, i carabinieri hanno trovato una donna di 36 anni, anch’ella residente in provincia di Caserta, in evidente stato di agitazione e con segni compatibili con una recente aggressione. Sul suo corpo sarebbero state riscontrate diverse ecchimosi, mentre l’ambiente risultava completamente a soqquadro, a testimonianza di una violenta colluttazione avvenuta poco prima.

All’interno della camera era presente anche l’uomo, ancora in stato di alterazione psicofisica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la situazione sarebbe degenerata fino all’intervento delle forze dell’ordine, che hanno riportato la calma e avviato immediatamente le verifiche del caso.

Nel corso degli accertamenti, la donna avrebbe riferito che l’episodio rappresenterebbe solo l’ultimo di una serie di condotte violente e minacciose subite nel tempo da parte dell’ex compagno, circostanza ora al vaglio degli inquirenti.

Prima dell’avvio delle procedure formali, la 36enne è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, giunto sul posto per prestarle assistenza e procedere ai necessari controlli medici. Le sue condizioni, pur avendo richiesto l’intervento dei sanitari, non sarebbero risultate gravi.

Al termine degli accertamenti e degli adempimenti di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato successivamente trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione della magistratura.

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