Ragazza di 23 anni prova a togliersi la vita dall'ottavo piano, salvata dal 118
La ragazza è stata gradualmente tranquillizzata, assistita e convinta a rinunciare ai propri intenti suicidari
Un tentativo di suicidio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia è stato sventato grazie al tempestivo intervento degli operatori del 118 e della Polizia di Stato. A raccontare l'episodio è Manuel Ruggiero, per anni impegnato nel servizio di emergenza territoriale tra Napoli e l'Asl Napoli 2 Nord, che ha voluto evidenziare il lavoro svolto dai soccorritori durante una delicata operazione di salvataggio avvenuta nella notte nel capoluogo campano.
La protagonista della vicenda è una ragazza di 23 anni che, intorno alle due del mattino, ha contattato personalmente il numero di emergenza manifestando chiaramente l'intenzione di togliersi la vita lanciandosi dall'ottavo piano di un edificio. Una richiesta di aiuto drammatica ma allo stesso tempo fondamentale, che ha consentito alla macchina dei soccorsi di attivarsi immediatamente.
Determinante è stato il ruolo dell'infermiera della centrale operativa del 118 che, comprendendo subito la gravità della situazione, è riuscita a mantenere un contatto telefonico costante con la giovane. Durante quei minuti cruciali, l'operatrice ha cercato di rassicurarla, stabilizzarla emotivamente e soprattutto impedirle di compiere gesti irreparabili, mentre venivano allertate contemporaneamente le forze dell'ordine e i mezzi di soccorso.
Sul posto sono intervenuti rapidamente l'ambulanza della postazione San Paolo e l'automedica del San Giovanni Bosco. I primi ad arrivare sono stati l'infermiera e l'autista soccorritore dell'ambulanza, che hanno individuato la ragazza sul terrazzo dell'edificio mentre era ancora in contatto telefonico con la centrale operativa. Grazie a grande sangue freddo, professionalità e capacità comunicative, i sanitari sono riusciti ad avvicinarla e a instaurare un dialogo diretto con lei.
Con una strategia studiata sul momento, i soccorritori hanno convinto la giovane a rientrare nell'appartamento. Una volta all'interno, hanno immediatamente messo in sicurezza l'ambiente, impedendole di raggiungere nuovamente il terrazzo o altre vie di accesso pericolose. Pochi istanti dopo sono arrivati anche i medici dell'automedica e tre pattuglie della Polizia di Stato, che hanno collaborato con il personale sanitario per completare l'intervento.
La ragazza è stata gradualmente tranquillizzata, assistita e convinta a rinunciare ai propri intenti suicidari. Successivamente ha accettato di assumere la terapia prescritta ed è stata trasferita in ambulanza all'ospedale del Mare, dove è stata affidata alle cure dei medici e degli specialisti per il necessario supporto psicologico e psichiatrico.
L'episodio riporta l'attenzione sul crescente disagio psicologico che interessa molti giovani. Gli esperti sottolineano come ogni minaccia o tentativo di suicidio debba essere considerato un segnale di allarme da affrontare con la massima attenzione. Secondo gli specialisti, dietro questi gesti si nascondono spesso sofferenze profonde che richiedono percorsi di cura tempestivi e un sostegno continuo da parte delle famiglie, dei servizi sanitari e delle istituzioni.