Preso a pugni, calci e sputi dopo l'esame di terza media
La vicenda ha suscitato numerose reazioni nel mondo istituzionale e nella comunità locale
Momenti di tensione e preoccupazione all’esterno dell’istituto comprensivo Fava-Gioia, nel quartiere Materdei di Napoli, dove uno studente di 15 anni è stato aggredito al termine della seconda prova scritta degli esami di terza media. L’episodio si è verificato nella giornata di martedì, nei pressi dell’ingresso dell’istituto scolastico situato nel centro storico cittadino. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato avvicinato da un coetaneo e successivamente colpito con pugni, calci e sputi al volto per motivi che sono ancora oggetto di accertamento da parte delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Dante, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, identificare eventuali responsabilità e chiarire il contesto nel quale è maturata l’aggressione. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe anche quella di una possibile matrice discriminatoria, considerato che il giovane aggredito è di origine ucraina. Al momento, tuttavia, nessuna pista viene esclusa e saranno gli approfondimenti investigativi a stabilire l’effettiva natura dell’episodio.
Dopo l’aggressione, il quindicenne è stato soccorso e trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale CTO dei Colli Aminei, dove i medici gli hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione, ma l’accaduto ha inevitabilmente segnato un momento particolarmente importante del suo percorso scolastico.
Il ragazzo, infatti, era impegnato negli esami conclusivi della scuola secondaria di primo grado e avrebbe dovuto sostenere il giorno successivo l’ultima prova scritta prima del colloquio orale.
La vicenda ha suscitato numerose reazioni nel mondo istituzionale e nella comunità locale. Tra i primi a intervenire pubblicamente è stato Enrico Platone, che ha espresso solidarietà allo studente e alla sua famiglia, definendo particolarmente grave il fatto che l’aggressione sia avvenuta in un momento che avrebbe dovuto rappresentare una tappa positiva e significativa nella vita scolastica del giovane.
Anche la dirigenza scolastica ha manifestato la propria vicinanza allo studente coinvolto. In una comunicazione diffusa dall’istituto, la dirigente scolastica Camilla Angelone ha espresso profonda preoccupazione per quanto accaduto, ribadendo la ferma condanna di qualsiasi forma di violenza, intimidazione o comportamento lesivo della dignità delle persone.
La scuola ha sottolineato come episodi di questo genere siano incompatibili con i principi educativi che devono caratterizzare l’ambiente scolastico, luogo deputato alla crescita, all’inclusione e al rispetto reciproco.
Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto, mentre l’attenzione resta alta sia sul fronte della sicurezza degli studenti sia sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza e discriminazione all’interno e all’esterno degli istituti scolastici.