Pesca di frodo, sequestrate 120 nasse in area protetta
L'operazione rientra nel più ampio programma di controlli ordinari che la Guardia Costiera svolge costantemente lungo le coste campane
Prosegue l'attività di vigilanza e tutela dell'ambiente marino nelle acque dell'isola d'Ischia. Nell'ambito di un'operazione finalizzata al contrasto della pesca illegale e alla salvaguardia degli ecosistemi protetti, la Guardia Costiera di Ischia ha sequestrato ben 120 nasse abusivamente collocate sui fondali dell'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno".
L'intervento, coordinato dalla Direzione Marittima di Napoli, si è concluso nella serata di ieri dopo un'intensa attività di controllo condotta nelle acque antistanti Capo Grosso, a breve distanza dalla suggestiva baia dei Maronti. Gli attrezzi da pesca, installati in violazione delle normative vigenti a tutela dell'area protetta, sono stati individuati nel corso di uno specifico servizio di monitoraggio predisposto per contrastare le pratiche di pesca non autorizzate.
Le operazioni sono state condotte dal personale della Guardia Costiera isolana sotto il coordinamento del tenente di vascello Antonio Magi. Una volta localizzate, le nasse sono state recuperate e sottoposte a sequestro, evitando così ulteriori potenziali danni all'habitat marino e alle specie che popolano una delle aree naturalistiche più importanti del Golfo di Napoli.
Per completare il recupero degli attrezzi da pesca è stata fondamentale la collaborazione di un pescatore locale e del personale dell'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno". La sinergia tra gli enti impegnati nella tutela del mare rappresenta ormai una realtà consolidata sul territorio e mira a garantire una costante attività di prevenzione e controllo contro ogni forma di sfruttamento illecito delle risorse marine.
L'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" è infatti caratterizzata da un elevato valore ambientale e naturalistico, ospitando numerose specie ittiche e habitat di particolare interesse scientifico. La presenza di attrezzature da pesca collocate illegalmente può compromettere gli equilibri dell'ecosistema, arrecando danni sia alla fauna marina sia agli operatori che svolgono attività nel rispetto delle regole.
L'operazione rientra nel più ampio programma di controlli ordinari che la Guardia Costiera svolge costantemente lungo le coste campane per prevenire e reprimere gli illeciti in mare. L'obiettivo è garantire il rispetto delle normative ambientali, la conservazione delle risorse naturali e la tutela delle aree sottoposte a speciale protezione, attraverso un'attività di vigilanza che proseguirà anche nelle prossime settimane.
Le autorità marittime ribadiscono l'importanza della collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e cittadini per difendere il patrimonio ambientale del territorio e contrastare ogni comportamento che possa mettere a rischio la biodiversità e la salute del mare.