Perdono la finale playoff nel recupero: i tifosi danno la caccia ai calciatori

il gruppo di facinorosi si sarebbe diretto verso i giocatori della propria squadra, contestandoli violentemente e arrivando anche ad aggredirne alcuni

A cura di Redazione
15 giugno 2026 08:30
Perdono la finale playoff nel recupero: i tifosi danno la caccia ai calciatori -
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Doveva essere la giornata della rinascita sportiva, si è trasformata invece in una serata di amarezza, tensione e violenza. Il Taranto ha visto svanire all'ultimo istante il sogno della promozione in Serie D, sconfitto per 2-1 dal Gladiator nella finale di ritorno dei playoff di Eccellenza disputata sul campo neutro di Massafra. Dopo lo 0-0 maturato nella gara d'andata, il confronto di ritorno era decisivo per assegnare la promozione. Per lunghi tratti del match l'equilibrio ha fatto pensare a una sfida destinata ai tempi supplementari, ma il finale ha completamente cambiato il volto della serata.

La formazione campana era passata in vantaggio al 34° minuto del primo tempo grazie alla rete di Mansour. Nella ripresa il Taranto aveva reagito immediatamente, trovando il pareggio con Aguilera e riaccendendo le speranze dei propri tifosi. Quando ormai sembrava inevitabile il prolungamento della gara oltre i novanta minuti regolamentari, è arrivato l'episodio decisivo: al quarto minuto di recupero, sugli sviluppi di un calcio d'angolo contestato dai pugliesi, Terracino ha realizzato il gol del definitivo 2-1 che ha consegnato la promozione al Gladiator.

La rete incassata nei secondi finali ha provocato una reazione furiosa da parte di una frangia della tifoseria rossoblù. Subito dopo il triplice fischio, alcuni sostenitori del Taranto avrebbero forzato un cancello d'accesso allo stadio, riuscendo a raggiungere il terreno di gioco.

Secondo le ricostruzioni, il gruppo di facinorosi si sarebbe diretto verso i giocatori della propria squadra, contestandoli violentemente e arrivando anche ad aggredirne alcuni. Tra i bersagli principali della rabbia dei tifosi ci sarebbe stato il capitano Nicola Loiodice, colpito durante i momenti più concitati.

Determinante è stato l'intervento delle forze dell'ordine presenti nell'impianto. Gli agenti di polizia in assetto antisommossa sono riusciti a contenere la situazione e a creare un cordone di sicurezza che ha consentito ai calciatori e ai componenti dello staff di raggiungere rapidamente gli spogliatoi.

Momenti di forte tensione si sono registrati anche sugli spalti, dove si sarebbero verificati principi di scontro e accese provocazioni tra le due tifoserie. Anche in questo caso l'intervento delle forze dell'ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

La serata si è così conclusa nel peggiore dei modi per il Taranto: alla delusione per una promozione sfumata in pieno recupero si sono aggiunti gli episodi di violenza che hanno macchiato una finale che avrebbe dovuto essere soltanto una festa di sport. Le autorità stanno ora valutando le immagini di videosorveglianza e i filmati disponibili per identificare i responsabili dell'invasione di campo e delle aggressioni avvenute al termine dell'incontro.

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