Ora truffano anche i frati, bloccati in tre
Fondamentale, in questo caso, sarebbe stata anche la conoscenza delle campagne informative promosse dall'Arma dei Carabinieri
Hanno cercato di ottenere denaro sfruttando il nome di un'altra persona e facendo leva sulla buona fede dei religiosi, ma il tentativo è fallito grazie alla prudenza delle potenziali vittime e al tempestivo intervento delle forze dell'ordine. È quanto accaduto a Forino, in provincia di Avellino, dove i Carabinieri hanno denunciato tre persone, un uomo e due donne provenienti dalla provincia di Napoli, ritenute coinvolte in un presunto tentativo di truffa.I fatti si sono verificati presso il Convento dei Padri Passionisti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre avrebbero contattato alcuni religiosi chiedendo una somma di denaro e sostenendo di agire per conto di una terza persona, nel tentativo di rendere più credibile la richiesta e convincere i destinatari a consegnare il denaro.I religiosi, tuttavia, hanno notato alcuni elementi sospetti nel racconto e hanno deciso di non aderire alla richiesta. Fondamentale, in questo caso, sarebbe stata anche la conoscenza delle campagne informative promosse dall'Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno delle truffe, diffuse attraverso mezzi di comunicazione, incontri pubblici e materiale informativo distribuito sul territorio.Compreso il possibile tentativo di raggiro, i sacerdoti hanno immediatamente allertato i Carabinieri, mentre i presunti autori si allontanavano dal convento senza riuscire a ottenere alcun denaro.Le ricerche sono scattate subito dopo la segnalazione. I militari della Stazione di Forino, con il supporto della Polizia Municipale del vicino comune di Contrada, hanno avviato le verifiche sul territorio riuscendo in breve tempo a individuare e fermare i tre sospettati a bordo di una piccola autovettura.Al termine degli accertamenti, l'uomo e le due donne, di età compresa tra i 50 e i 75 anni, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato di tentata truffa in concorso.L'episodio conferma l'importanza della prevenzione e della sensibilizzazione contro le truffe, in particolare quelle che prendono di mira persone anziane, enti religiosi o soggetti ritenuti più vulnerabili. Le forze dell'ordine continuano a raccomandare di diffidare da richieste di denaro avanzate da sconosciuti e di contattare immediatamente il numero di emergenza in presenza di situazioni sospette.