Muore carbonizzato in un incendio di sterpaglie

Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, avvolgendo l’uomo e rendendo impossibile qualsiasi tentativo di fuga

A cura di Redazione
21 giugno 2026 14:30
Muore carbonizzato in un incendio di sterpaglie -
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Tragedia nelle campagne del Leccese, nei pressi della masseria “La Lizza”, dove un incendio di sterpaglie si è trasformato in un dramma costato la vita a un uomo di 89 anni, Luigi Cappilli. Si tratta del secondo episodio mortale registrato in Salento in pochi giorni a causa di roghi divampati durante operazioni di pulizia dei terreni agricoli. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano avrebbe appiccato il fuoco con l’intento di eliminare le sterpaglie presenti in un appezzamento di terreno. In pochi istanti, però, la situazione sarebbe sfuggita completamente al controllo, complice probabilmente il vento e la vegetazione secca, trasformando il piccolo rogo iniziale in un incendio improvviso e violento.

Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, avvolgendo l’uomo e rendendo impossibile qualsiasi tentativo di fuga. La dinamica è risultata fatale: l’89enne non è riuscito a mettersi in salvo ed è morto sul posto.

A dare l’allarme è stato un amico della vittima, presente in zona al momento dell’accaduto. Resosi conto della gravità della situazione, l’uomo ha cercato disperatamente di intervenire per sottrarre il pensionato alle fiamme, avvicinandosi nel tentativo di trascinarlo fuori dal rogo. Nel gesto di salvataggio ha però riportato ustioni di primo e secondo grado ai piedi.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, insieme ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Polizia Locale. Nonostante i soccorsi tempestivi, per l’anziano non c’è stato nulla da fare: i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

L’amico rimasto ferito è stato invece stabilizzato e trasportato in codice giallo presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato preso in cura per le ustioni riportate.

Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e verificare le condizioni in cui è divampato il rogo. L’episodio riporta drammaticamente l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle sterpaglie e all’uso del fuoco nelle aree rurali, soprattutto nei periodi di caldo e siccità.

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