Morto sul lavoro a 19 anni, colpa dell'ammoniaca

l'incidente si verificò durante alcuni lavori di ampliamento dell'impianto frigorifero all'interno del locale macchine

A cura di Redazione
05 giugno 2026 11:30
Morto sul lavoro a 19 anni, colpa dell'ammoniaca -
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La Procura di Napoli Nord ha chiuso le indagini sulla morte di Patrizio Spasiano, il 19enne napoletano deceduto il 10 gennaio 2025 dopo una grave intossicazione da ammoniaca nello stabilimento FrigoCaserta di Gricignano di Aversa. Al centro dell'inchiesta vi è una presunta serie di omissioni in materia di sicurezza sul lavoro che, secondo gli investigatori, avrebbe avuto un ruolo determinante nel tragico incidente. Nel registro degli indagati figurano cinque persone: il legale rappresentante della FrigoCaserta e committente dei lavori, il datore di lavoro del giovane operaio, il preposto del cantiere, il coordinatore per la sicurezza e il responsabile dei lavori. Tutti restano da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Secondo la ricostruzione della Procura, l'incidente si verificò durante alcuni lavori di ampliamento dell'impianto frigorifero all'interno del locale macchine dello stabilimento, classificato come ambiente confinato. La fuoriuscita di ammoniaca sarebbe stata causata dalla rottura di un manometro urtato accidentalmente da un trabattello. Le esalazioni avrebbero provocato nel giovane un grave edema polmonare acuto, risultato fatale.

Gli inquirenti ritengono che non siano state adottate adeguate misure di prevenzione e controllo. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la mancata informazione sui rischi presenti nell'area, l'insufficiente valutazione del pericolo legato all'ammoniaca, l'assenza di verifiche sull'accesso di personale adeguatamente formato, il mancato aggiornamento dei piani di sicurezza e l'omesso controllo dell'idoneità dei piani operativi delle imprese coinvolte nei lavori.

La vicenda si inserisce in un quadro già delicato per lo stabilimento di Gricignano d'Aversa. Il prossimo 30 giugno, infatti, prenderà il via davanti al Tribunale di Napoli Nord il processo relativo a un'altra tragedia sul lavoro avvenuta nello stesso sito produttivo. Si tratta della morte di Pompeo Mezzacapo, operaio di 39 anni di Capodrise, deceduto il 31 dicembre 2024 dopo essere stato schiacciato da un carrello elevatore ribaltatosi durante le operazioni di lavoro. Per quel caso sono imputati il legale rappresentante della FrigoCaserta e un dipendente dell'azienda, accusati di concorso in omicidio colposo.

L'inchiesta sulla morte di Patrizio Spasiano rappresenta un nuovo tassello nell'accertamento delle responsabilità legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, tema che continua a suscitare forte attenzione dopo le numerose vittime registrate negli ultimi mesi in Campania e nel resto del Paese.

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