Massacrata di botte dal marito, Alessandra muore dopo giorni di agonia

A far scattare i soccorsi sarebbe stata la chiamata al 112 di una delle figlie della coppia

A cura di Redazione
02 giugno 2026 22:00
Massacrata di botte dal marito, Alessandra muore dopo giorni di agonia -
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Non ce l’ha fatta Alessandra Bruno, la 49enne ricoverata all’ospedale Garibaldi Centro di Catania dopo la violenta aggressione subita in casa dal marito. La donna è deceduta dopo due giorni di agonia a seguito delle gravissime lesioni riportate alla testa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la 49enne sarebbe stata colpita più volte con un oggetto contundente, che la Procura ritiene possa essere un martello, all’interno dell’abitazione familiare nel rione Belsito di Misterbianco.

L’allarme lanciato dai figli e l’intervento dei carabinieri

A far scattare i soccorsi sarebbe stata la chiamata al 112 di una delle figlie della coppia, che avrebbe visto la madre a terra in gravi condizioni con una profonda ferita alla testa. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri, che hanno fermato il marito della vittima.

La coppia aveva quattro figli, due maggiorenni e due minorenni. Al momento non è chiaro se qualcuno di loro abbia assistito direttamente all’aggressione, ma la chiamata di emergenza ha permesso l’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine.

Arresto convalidato e nuove contestazioni

Il marito, Salvatore Mallamo, 53 anni, era stato arrestato subito dopo i fatti. Nelle scorse ore si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip, che ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura.

Alla luce del decesso della donna, gli inquirenti stanno ora valutando l’aggravamento dell’ipotesi di reato, passando dalla contestazione di tentato omicidio a quella di omicidio volontario, con l’aggravante della violenza in ambito familiare.

Indagini in corso

Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dell’aggressione e il movente. La Procura di Catania, con il supporto dei carabinieri, sta raccogliendo testimonianze e elementi utili a ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione.

La vicenda ha scosso profondamente la comunità di Misterbianco, riportando ancora una volta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza domestica e sulle sue conseguenze estreme.

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